Programma docente fAR 2003-4

 

 

LABORATORIO INTEGRATO 3

TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA (ICAR/12) – COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (ICAR/14) – FISICA TECNICA (ING-IND/11) – ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO (ICAR/15) – TECNOLOGIA DELLA COSTRUZIONE DEL PAESAGGIO (ICAR/12) – PROGETTAZIONE STRUTTURALE (ICAR/09)

Anno di corso 2

CFU: 22

 

ERNESTO ANTONINI - SERENA MAFFIOLETTI - LORENZO MORO - JOAO NUNES - ENZO SIVIERO.

 

 

Abstract

 

 

collocazione nel progetto formativo

Il programma del Laboratorio intergrato – nel quale convergono gli insegnamenti di Composizione architettonica, architettura del paesaggio, tecnologia della costruzione del paesaggio, fisica tecnica, progettazione strutturale, tecnologia dell’architettura– fa propri gli obiettivi del Corso di laurea specialistica, sia nella scelta del tema che nelle modalità di svolgimento delle attività integrate laboratoriali. Gli obiettivi stabiliti dal corso di laurea sono:

“– La capacità di elaborare progetti inerenti ai nuovi paesaggi della città metropolitana e di affrontare prioritariamente quelli derivanti dalla sua ineludibile connotazione infrastrutturale, a questo fine utilizzando metodi e tecniche in grado di dimostrare un’acquisita, forte interdisciplinarietà teorica e applicativa.

– La capacità di comprendere che l’elaborazione di un progetto di architet­tura, nella sua declinazione paesaggistica e metropolitana, pur nella complessità della sua articolazione, non può costituire la conclusione dell’iter formativo di un architetto, ma soltanto la compiuta acquisi­zione di un procedimento intellettuale e tecnico che altre occasioni, altre cognizioni, altre esperienze potranno sostanziare, sviluppare e specializzare in una prospettiva di doverosa, necessaria formazione permanente.”

 

Obiettivi

 

Le conoscenze e le esperienze formative che il laboratorio integrato si prefigge di far acquisire allo studente consistono nella capacità di comprendere, interpretare e progettare luoghi e temi caratteristici del territorio veneto nella sua attuale configurazione di area metropolitana e di città diffusa. L’area scelta per il progetto è connotata da grande valori culturali e naturalistici e possiede una forte vocazione turistica, ma si trova in condizioni di inadeguatezza qualitiva degli spazi edificati e delle funzioni infrastrutturali ed è privo di un progetto paesaggistico che ne valorizzi le figure costitutive, quali i fiumi e le lagune.

Il laboratorio integrato intende dar forma a progetti costituiti da insiemi coerenti di edifici, spazi aperti ed elementi infrastrutturali che si disporranno nel territorio individuato consentendone l’interpretazione e la le fruizione e tali da interpretare i caratteri paesaggistici, naturali e costruiti, dei luoghi scelti. A questo fine le specificità degli apporti disciplinari presenti nel laboratorio integrato vedranno valorizzati quegli aspetti che consentono di affrontare congiuntamente e in modo unitariamente finalizzato il progetto di questa parte del paesaggio veneto, cioè degli edifici, degli spazi aperti edificati, del disegno degli elementi naturali, delle infrastrutture, intesi come strumenti di valorizzazione e di appartenenza ai caratteri del territorio veneto, da sempre fondato su continue opere di infrastrutturazione e di antropizzazione e segnato da diffusi e importanti valori storici, estetici, naturalistici.

 

contenuti

Il luogo dove il laboratorio integrato applicherà l’attenzione e le ricerca dello studente è collocato in un ambito territoriale tipico del Veneto: ai bordi della laguna di Marano, lungo la strada statale 354, adiacente ad aree residenziali ed attrezzature balneari e portuali, innestato ad un sistema minuto di rapporti e di connessioni in grado, attraverso un adeguato progetto, di mettere “in funzione” e dar valore ad un paesaggio di notevole bellezza: le rive della laguna, le valli da pesca, i bacini delle marine da diporto, i canali, il corso del Tagliamento.

I temi progettuali proposti sono: la progettazione di un insieme di edifici e di spazi aperti in funzione della valorizzazione delle potenzialità turistiche dei luoghi; la riconsiderazione della SS354 finalizzata a delinearne il ruolo di “strada turistica” anche attraverso il suo adeguamento funzionale; un progetto paesaggistico diffuso nel territorio che ne interpreti i caratteri specifici e le forti potenzialità in vista di un

 

 

 

turismo colto e di qualità; la realizzazione delle opere proposte nella massima considerazione e aggiornamento degli aspetti costruttivi e prestazionali legati al controllo delle qualità ambientali.

 

modalità d’esame

Per quanto concerne le attività comuni del laboratorio integrato, l’esame consiste nella valutazione del progetto sviluppato nel laboratorio integrato medesimo, in relazione agli aspetti proposti dai docenti e ai loro apporti disciplinari.

 

 

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO (prof. J. Nunes)

Contenuti

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TECNOLOGIA  DELLA COSTRUZIONE DEL PAESAGGIO (prof. J. Nunes)

Contenuti

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COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (prof.ssa S. Maffioletti)

 

Contenuti

La presenza del Laboratorio di Composizione architettonica nel Laboratorio integrato intende proporre agli studenti alcune centri di riflessione teorica e di ricerca progettuale:

la convergenza degli apporti disciplinari delle materie partecipanti al laboratorio integrato all’interno di progetto architettonico;

la riflessione sugli strumenti del progetto architettonico nel rapportarsi ai fenomeni della città diffusa;

la riflessione sugli strumenti del progetto architettonico nel rapportarsi, anche attraverso il progetto paesaggistico, a luoghi di grande valore naturalistico;

la riflessione sugli strumenti del progetto architettonico nell’assumere temi infrastrutturali, quali la ridefinizione di una strada esistente (la SS354) come “strada turistica”;

l’elaborazione del progetto architettonico attraverso l’uso di “materiali” eterogenei: urbani – quali le piazze, gli edifici di servizio – ed extraurbani – quali i canali, gli argini, le valli da pesca ecc…

–    la riflessione sulle scale di progetto e sulla loro rappresentazione, quando i temi progettuali    riguardano ambiti spaziali a dimensione territoriale (la strada, la laguna, il fiume…) e locale (la piazza, gli edifici…).

 

modalità d’esame

L’esame consiste nella valutazione del progetto sviluppato nel laboratorio integrato, in relazione agli aspetti proposti dai docenti e dai loro apporti disciplinari.

 

bibliografia essenziale di riferimento

La bibliografia verrà fornita all’inizio del corso

 

orario e modalità di ricevimento

Il docente è a disposizione degli studenti al termine di ogni attività didattica prevista dal calendario.

 

TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA (PROF. Ernesto Antonini)

 

Contenuti

Il Corso è collocato nell’ambito del Laboratorio integrato del primo semestre del Corso di laurea specialistica in architettura, indirizzo paesaggio. Il Laboratorio sviluppa il progetto di un manufatto sufficientemente complesso, entro un contesto definito e con obiettivi funzionali e prestazionali dichiarati, per il quale, si richiede l’approfondimento integrato degli aspetti legati alla composizione architettonica alle diverse scale, alla tecnologia, ai materiali e ai dettagli costruttivi, puntando all’elaborazione di un progetto realistico e costruibile.

In questo quadro, il corso parteciperà attivamente e in forma strettamente coordinata all’esperienza progettuale che verrà condotta nell’ambito del Laboratorio integrato, puntando in particolare a fare acquisire la consapevolezza delle relazioni esistenti fra esito funzionale e figurativo di un manufatto architettonico e materiali, procedimenti costruttivi e impianti, in relazione alle specifiche caratteristiche del contesto – fisico, tecnologico e produttivo - ed alle esigenze che il progetto intende soddisfare.

 

 

Le principali competenze che il corso si propone di fare acquisire  riguardano la capacità di impostare un’analisi sistematica delle condizioni ambientali entro cui l’intervento si colloca e la formulazione di un esplicito programma funzionale e prestazionale dell’operazione, che si sviluppi e si affini parallelamente alla progressiva elaborazione del progetto e fornisca almeno i principali criteri per valutarne l’adeguatezza e la rispondenza agli obiettivi posti. 

Nell’ambito del Laboratorio integrato entro cui è collocato, il corso vuole sviluppare nello studente una serie di “automatismi” che gli facciano cogliere, in ogni fase del progetto, le relazioni tra l’insieme delle sue componenti e la necessità di affrontarle con approccio consapevole e atteggiamento maturo, cercando un sano equilibrio tra le ragioni della fantasia e quelle della norma e un onorevole compromesso tra il rifiuto dei nuovi materiali e il feticismo nei loro confronti. Il corso stimolerà l’adozione di attitudini e metodiche orientate all’integrazione - invece che all’intervento sequenziale - delle divese istanze, delle varie discipline e “mestieri” del progetto, senza alcuna concessione al concetto ambiguo di  “ingegnerizzazione”.

Il Laboratorio alternerà lezioni, seminari, esercitazioni e momenti di verifica del lavoro svolto dagli studenti. Le lezioni, che per quanto possibile coinvolgeranno l’intero staff docente, saranno l’occasione per una riflessione sulle questioni implicate dagli apparati teorici e applicativi delle discipline coinvolte nel laboratorio.

Per quanto riguarda in particolare la tecnologia dell’architettura, tanto verranno trattati i seguenti argomenti:

- i concetti di processo edilizio, produzione, esigenza, requisito, prestazione e norma in relazione ai sistemi ambientali e tecnologici;

- la qualità e la sostenibilità nel progetto;

- il programma funzionale come indispensabile premessa del progetto; 

- gli elementi generatori del progetto tecnologico: spunti e suggestioni delle tecniche contemporanee tra high e low-tech; 

- l'innovazione tecnologica in edilizia negli ultimi anni: le tecniche, i materiali, i componenti.

 

modalità d’esame

L’esame finale verterà nella presentazione e discussione del progetto predisposto secondo le indicazioni del collegio dei docenti del Laboratorio. La discussione del progetto consentirà inoltre di valutare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati durante l’anno nell’ambito delle discipline coinvolte. Oltre alla prova finale potranno essere previste alcune prove intermedie.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Bibliografia consigliata per gli aspetti della tecnologia dell’architettura

Allen, Edwin; “I fondamenti del costruire. I materiali, le tecniche, i metodi”; McGraw-Hill Companies, Milano, 1997

Reid, Esmond; “Understanding Buildings. A multidisciplinary approach”; London 1984  (Trad.it.: “Capire gli edifici. Un approccio multidisciplinare”; Zanichelli Ed., Bologna, 1990)

Sinopoli, Nicola  (e altri); "Prescrizioni tecniche". Collana NTR Emilia-Romagna. F.Angeli Ed.. Milano, 1982

Sinopoli, Nicola; Tatano, Valeria (Edd.); “Sulle tracce dell'innovazione. Tra tecniche e architettura”; F.Angeli, Milano, 2002

Bacigalupi, Vincenzo; “L’architetto e il muratore”; Kappa Edizioni, Roma, 1994

 

orario e modalità di ricevimento

Durante il semestre di lezione, nell'aula in cui si tiene la lezione, dopo la conclusione della lezione stessa. Su appuntamento in altri periodi, giorni o orari (contattare via e-mail <<antonini@iuav.it >> per concordare direttamente date orari e modalità.

 

FISICA TECNICA (prof. Lorenzo Moro)

 

contenuti

Acustica

Fenomeno acustico. Velocità del suono. Intensità acustica. Misure del suono: livelli di pressione, di potenza e di intensità. L’orecchio umano. Audiogramma normale. Scala A. Filtri di ponderazione. Propagazione del rumore all’esterno, propagazione da una sorgente sferica omnidirezionale. Direttività delle sorgenti. Propagazione del rumore da una sorgente lineare. Attenuazioni in eccesso: assorbimento molecolare, gradienti di temperatura e di velocità del vento. Le barriere acustiche: attenuazione delle barriere acustiche: modello di Kurze Anderson, modello di Maekawa . Attenuazione nel caso di barriere di

 

lunghezza limitata (utilizzo del nomogramma di Beranek). La classificazione acustica del territorio (Il D.P.CM. 3/1/91 e Legge Quadro sull'inquinamento acustico n.447 10/26/95). Interventi di risanamento acustico.

Cogenerazione e teleriscaldamento. Cogenerazione. Riscaldamento urbano centralizzato. Vantaggi e svantaggi del sistema.

Pannelli fotovoltaici. La radiazione solare. La conversione fotovoltaica. Le celle fotovoltaiche: funzionamento e prestazioni. Condizioni standard e di picco. Energia prodotta dal sistema fotovoltaico. Dimensionamento dei sistemi fotovoltaici. Valutazione economica. Tipologia di integrazione.

 

modalità d’esame

Al termine del corso, per sostenere l'esame, lo studente dovrà essere in grado di discutere ogni argomento trattato nel corso e nel laboratorio e di presentare gli esiti progettuali secondo le indicazioni fornite durante il corso. Durante i due workshops, all’inizio ed al termine del corso, verranno impostati gli esercizi progettuali.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Lazzarin R., Strada M., “Elementi di acustica tecnica”, CLEUP, Padova.

Schibuola L., “La cogenerazione di energia elettrica e calore”, Progetto lLeonardo, Bologna.

Spagnolo M., “Il sole nella città. L’uso del fotovoltaico nell’edilizia”, Franco Muzzio Ed., 2002.

 

orario e modalità di ricevimento

Ogni volta dopo la lezione o previo appuntamento.

 

PROGETTAZIONE STRUTTURALE (PROF. Enzo Siviero)

 

Contenuti

Richiami di Tecnica delle Costruzioni e sviluppo di tipologie strutturali coerenti con le opere nel territorio ipotizzate nel progetto elaborato dallo studente.

Si suggerisce altresì di seguire il corso opzionale Teoria e progetto di ponti.

 

modalità d’esame

Le modalità di esame sono previste attraverso lo sviluppo di un progetto, coordinato con gli altri colleghi, nel quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di concepire l’organismo strutturale resistente all’interno del progetto di architettura.

 

bibliografia essenziale di riferimento

La bibliografia verrà fornita in aula durante l’attività didattica.

 

orario e modalità di ricevimento

L’orario e le modalità verranno indicati all’inizio del corso