ITALIANO

 

Laboratorio di progettazione architettonica (ICAR 14)

progettazione architettonica 2

 

Anno di corso: 4° anno

Ore di attività in aula:120

Serena Maffioletti

 

obiettivi

Contesto. Sono proposti dal Laboratorio due contesti estrememente diversificati, tra i quali ogni studente opterà: un luogo nel centro di Milano e uno nella città diffusa di Venezia-Mestre.

Venezia-Mestre. Il settore urbano di via Torino ("area per attività economiche varie") enumera depositi, magazzini, piccole industrie, centri servizi, come oggetti, attoniti e straniati, indifferenti e spesso incolti in un non-luogo, che ha perso innanzitutto il suo antico carattere geografico e produttivo legato al rapporto vitale, spaziale e funzionale, con il canal Salso e attraverso di esso con Venezia e Mestre. La condizione morfologica di questo non-luogo ricorda le poche tracce rimaste nel vuoto di Berlino e il disegno per la ricostruzione di Friedrichstadt elaborato da Rem Koolhaas, che popolava il centro-città di fondamentali architetture berlinesi – esistenti, demolite, così come mai realizzate – delineando una personale "città analoga".

Milano. La forza delle architetture storiche e la lettura che di esse è stata fatta negli esempi migliori della ricostruzione postbellica delimitano fisicamente e descrivono mentalmente lo spazio dove verrà elaborato il progetto degli studenti, collocato tra il più importante edificio del Filarete, l'Ospedale- Università Statale, la basilica romanica di San Nazaro, un brano di Novecento milanese, i non lontani edifici di grande qualità di Gardella e de Finetti. Benchè linguisticamente diverse, queste architetture sono l'un l'altra relazionate attraverso le regole e i segni che la costruzione della città si è data nello stratificarsi del tempo.

Il dibattito sulla città odierna si confronta con entrambi questi diversi scenari: funzionalmente e formalmente contemporanei, i progetti sviluppati in questo Laboratorio interverrano nei luoghi dove si addensano le figure della nostra storia e nei non-luoghi della città diffusa: a Mestre, tra il Laboratorio di prove materiali di Francesco Venezia e il Laguna Palace, delineeremo, una nuova "collage city", una personale "città analoga", disponendo architetture elaborate da altri per costruire il luogo per il nostro progetto e utilizzando le riflessioni che attraverso ricerche universitarie e concorsi sono state fatte su quest'area.

Funzione. A Milano, così come a Mestre, a causa della prossimità con insediamenti universitari di cui si rileva l'insufficienza funzionale, il progetto riguarda l'elaborazione di uno o più edifici per attrezzature e residenze universitarie: attraverso lezioni a cura della docenza e la ricerca progettuale degli studenti, il Laboratorio analizzerà esempi della ricchissima elaborazione progettuale che il XX secolo e gli anni più recenti hanno offerto sul tema dell'abitazione e, in particolare, della residenza speciale e dell'edificio culturale collettivo.

Il titolo del Laboratorio di Progettazione potrebbe essere "Sostituzioni", perchè propone all'interno della città esistente un progetto urbano forte e attuale attraverso uno o più edifici riconoscibili e accurati. A Milano, l'eliminazione del fatiscente e incolto edificio, che occupa una posizione rilevante tra insigni monumenti, consegna questo spazio (un lotto di circa 70x50 m) alla vita sociale e culturale degli universitari. A Mestre-Venezia, la trasformazione del fronte del canal Salso antistante il Macello (una superficie più vasta di quella milanese) ora privo di forma e di ruolo, consente la costruzione di una residenza studentesca multifunzionale in un luogo potenzialmente cruciale nel sistema delle comunicazioni veneziane laguna-terraferma, ripensando, tra molti esempi, anche alla recente ricostruzione dei docks del porto di Amsterdam nella dialettica tra capisaldi urbani, riflessione aggiornata sui tipi residenziali, uso infrastrutturale e per lo svago dei canali.

Ragioni e finalità del Laboratorio. Perchè affrontare nella medesima occasione didattica due luoghi apparentemente opposti? Il tema che il Laboratorio cercherà di affrontare, proprio attraverso questo confronto che avverrà sia attraverso le lezioni, che attraverso le elaborazioni progettuali degli studenti, sarà soprattutto le ragioni del progetto, le motivazioni delle scelte compositive, le riflessioni sulle regole e il linguaggio che ogni progetto si dà nel rapporto tra spazio e tempo, tra formazione e modificazione del contesto, tra luogo e forme dell'architettura, tra dialettica con l'ambiente e autonomia dell'architettura.

 

contenuti

Il laboratorio propone allo studente lo sviluppo del progetto di uno o più edifici nelle scale comprese tra 1:500 e 1:20, assumendo come temi e problemi principali di ricerca e di approfondimento le questioni sinteticamente sopra presentate.

Sono previsti uno o più sopraluoghi a Mestre e a Milano: in questa città sarà sviluppato un itinerario per la conoscenza di alcune opere fondamentali del XX secolo, così come sono previsti incontri con protagonisti del dibattito attuale.

 

modalità d’esame

La prova d’esame deve consentire di valutare due particolari aspetti dell’esperienza compiuta:

- il primo riguarda gli esiti del progetto. Attraverso la discussione di tali esiti ogni studente dovrà rendere palese quale sia il livello di maturazione raggiunto nella ricerca progettuale;

- il secondo è costituito dalla verifica del grado di conoscenza raggiunto da ogni studente sugli aspetti teorici e tecnico-disciplinari insiti nell’esperienza laboratoriale.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Viene fornita qui una bibliografia minima; alla presentazione del corso e durante lo stesso si provvederà a fornire la più adeguata e puntuale bibliografia

F. Messina (a cura di), L'università e Venezia. Ruolo urbano, luoghi e figure, Città Studi Edizioni, Milano 1996.

S. Maffioletti (a cura di) Dialoghi su Berlino/Berlin im Dialog, Cafoscarina, Venezia 2001.

L. Gambi, M.C. Gozzoli, Milano, Laterza, Bari 1982.

 

orario e modalità di ricevimento

Il ricevimento degli studenti avverrà nei giorni dedicati all’attività laboratoriale, ma al di fuori dell’orario di laboratorio, previo appuntamento da definirsi tramite e-mail.