Programma docente fAR 2003-4

 

LABORATORIO INTEGRATO 1 cattedra B

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (ICAR/14) – URBANISTICA (ICAR/21) –

PROGETTAZIONE STRUTTURALE (ICAR/10)

Anno di corso I

CFU 18

 

RENATO RIZZI – ROBERTO RAIMONDI – FRANCESCO MUTIGNANI

Abstract

Il tema centrale del laboratorio integrato è costituito dalle “Rappresentazioni” della città (in particolare della città di Danzica) e sulla loro traduzione in fatto concreto, costruttivamente fondato e corente.

La riflessione condotta attraverso l’esercizio progettuale riguarderà le rappresentazioni del carattere di un edificio, di un’attrezzatura urbana, ma anche le rappresentazioni delle relazioni che atraverso la dimensione del progetto urbano è possibile instaurare con l’architettura dell’intera città.

Il progetto di un’attrezzatura complessa è inteso come occasione per indagare il tema della permanenza di immagini, di rappresentazioni della città. Nell’esercitazione progettuale elementi di grande rappresentatività (la “ricostruzione” di un piccolo teatro, il confronto con caratteri ambientali di grande pregio) si integrano con la definizione di un sistema di spazi collettivi e con l’organizzazione di un insieme di attrezzature “tecniche” di servizio e accessibilità al centro antico della città.

Collocazione nel progetto formativo

In coerenza con gli obiettivi formativi dell’indirizzo di architettura per la costruzione, il laboratorio integrato si propone di concentrare gli insegnamenti e l’esercitazione sul progetto di un’infrastruttura complessa a scala urbana, capace di interagire con la definizione di un linguaggio della contemporaneità che si confronti con la memoria delle grandi immagini del passato, ma anche con una strategia di qualificazione e di ri-tematizzazione del centro antico di Danzica.

L’integrazione dei tre insegnamenti è interpretato secondo la doppia ottica della collaborazione tra specifici saperi e competenze, in vista di un obiettivo, ma anche (e soprattutto) come possibilità di costruzione complessa del tema-problema di progetto, come occasione per interpretare il progetto come il deposito di sguardi e punti di vista differentemente orientati, in relazione allo specifico di ciascuna disciplina.

Obiettivi

L’obiettivo del laboratorio consiste nel fornire gli strumenti che consentano di elaborare e comparare ipotesi alternative di confronto con il tema progettuale. Il livello di approfondimento richiesto è quello necessario per l’elaborazione di un progetto preliminare ma con numerosi approfondimenti, sia in senso formale-distributivo che statico-costruttivo, assimilabili ad un livello di progettazione definitiva, con l’obiettivo di verificare nel dettaglio l’impostazione d’insieme e valutarne le conseguenze nella definizione della forma urbana.

Una particolare rilevanza assume la riflessione, che attraversa tutte le scale del progetto, sul linguaggio degli elementi costitutivi della forma urbana. In particolare verrà indagata la relazione che il progetto istituisce con le immagini nelle quali si deposita la memoria della forma delal città e il tema della loro trasfigurazione in “materiali urbani” inediti e innovativi.

Contenuti

Composizione architettonica (Prof. Renato Rizzi)

Lo studente sarà chiamato a sviluppare "costruttivamente" un progetto di architettura dato. Il lavoro verrà impostato in relazione a tre fasi principali.

La prima: verranno introdotte le tre scale di relazione: teorica, urbana, storica.

La seconda: verranno individuati ed analizzati gli ambiti costruttivi fondamenatli.

La terza: verranno affrontate le ipotesi e le soluzioni costruttive relativamente alle connessioni delle diverse parti (forma-struttura-impianti) e alla connessione con i diversi materiali (struttura-rivestimenti-finiture).

Particolare importanza verrà attribuita alle soluzioni dei dettagli costruttivi.

Lo studente sarà guidato attraverso tutte le scale del progetto. Dovrà quindi sviluppare disegni (piante, sezioni, prospetti, spaccati assonometrici) e modelli, per poter rappresentare compiutamente i diversi ed i complessi sistemi delle connessioni che costituiscono nel loro insieme il progetto architettonico

 

"definitivo" (scala 1/100, con approssimativamente alla scala 1/50 e alcuni approfondimenti al scala 1/25).

bibliografia essenziale di riferimento

Marco Vitruvio Pollione: De Architectura

Leon Battista Alberti: De Re Aedificatoria

Bibliografia specifica verrà fornita in relazione al tema progettuale prescelto.

 

orario e modalità di ricevimento

Verrà concordato in funzione dell'effettivo numero dei partecipanti al corso.

 

Progettazione stutturale (Prof. Francesco Mutignani)

L’insegnamento di progettazione strutturale approfondisce le conoscenze delle tipologie strutturali, mirate alla realizzazione di un progetto preliminare, attraverso:

- la definizione e la quantificazione delle azioni sulle strutture;

- l'interpretazione, l'analisi critica e comparativa di differenti sistemi strutturali relativi ad edifici realizzati;

- l'evoluzione della tipologia strutturale in relazione alle caratteristiche dei materiali impiegati, alle

  modalità costruttive, all' organizzazione del cantiere;

- la relazione esistente tra la forma architettonica e la risposta alle azioni applicate;

- il dimensionamento degli elementi strutturali principali mediante modelli semplificati e l'utilizzo di

  programmi applicativi di calcolo strutturale;

- la comparazione delle prestazioni e dei costi per le differenti soluzioni strutturali;

- la scelta più adeguata dal punto di vista tecnico-economico.

 

L’insegnamento mira a fornire allo studente requisiti e strumenti di base necessari ad un corretto approccio architettonico-strutturale. Il programma prevede l'analisi dei seguenti fondamentali punti:

- i sistemi strutturali per l’architettura: descrizione delle tipologie.    

- Le caratteristiche fisiche e tecnologiche dei materiali strutturali;

- i principi generali di calcolo e la progettazione strutturale;

- l’interpretazione e l’analisi critica e comparativa di differenti soluzioni strutturali; la scelta delle soluzioni

  in relazione alle ipotesi progettuali;

- la forma architettonica e  la tipologia strutturale: analisi delle relazioni esistenti;

- il dimensionamento di massima degli elementi strutturali principali;

- la valutazione delle caratteristiche di resistenza e di economicità relative alle possibili soluzioni strutturali adottabili.

In particolare nelle lezioni frontali verrano affrontati i seguenti argomenti:

1.      Principi generali dell’architettura strutturale contemporanea.

2.      I concetti di affidabilità e sicurezza strutturale.

3.      Le normative nazionali e quelle europee (Eurocodici), la normativa sismica.

4.      Richiami di dinamica – L’azione del vento e del sisma.

5.   L’analisi delle differenti tipologie strutturali:

            le strutture prefabbricate in c.a e c.a.p.;

            i sistemi composti  acciaio-calcestruzzo;

            le strutture reticolari piane e spaziali in acciaio.

5.      L’analisi strutturale semplificata e il dimensionamento di massima per le differenti tipologie. Cenni ai problemi di instabilità globale e locale delle membrature.

6.   Le strutture a telaio: analisi strutturale semplificata e dimensionamento di massima;

7.   Le strutture ad arco: analisi strutturale semplificata e dimensionamento di massima;

8.   Le strutture a doppia curvatura: cupole e gusci; analisi strutturale semplificata e dimensionamento di massima.

9.         Le strutture leggere: l'equilibrio dei fili e delle membrane. Le tensostrutture.

 

bibliografia essenziale di riferimento

 

1.      E.F. Radogna, Tecnica delle costruzioni: Sicurezza strutturale, Azioni sulle costruzioni, Analisi della risposta, vol III; Masson, Milano 1993

2.      G. Ballio, F.M. Mazzolani, Strutture in acciaio, Hoepli, Milano 1987 -  E.F. Radogna, Tecnica delle costruzioni: fondamenti delle costruzioni in acciaio, vol I, Zanichelli, Bologna 1999

3.      E. Giangreco, Teoria e Tecnica delle costruzioni, volume I, Liguori Editore, Napoli 1992

4.      E.F. Radogna, Tecnica delle costruzioni: costruzioni composte acciaio-calcestruzzo, vol II, Masson,Milano 1993

5.      M. Maiowiecki, Tensostrutture: Progetto e verifica, CREA

6.      E. Siviero A. Benedetti "La concezione strutturale nel progetto di architettura"  Editrice Compositori

7.      H. Engel, Atlante delle strutture, UTET, Torino, 2001.

 

 

orario e modalità di ricevimento

Su appuntamento, previo contatto e-mail.

 

Urbanistica (prof. Roberto Raimondi)

L’insegnamento propone una riflessione sulla descrizione e sul progetto della città a partire da alcuni strumenti e concetti propri del sapere dell’urbanista, evidenziando di questi possibilità, limiti e caratteri impliciti.

Obiettivo dell’insegnamento è di rafforzare le capacità di riflessione e di costruzione di senso, facendo emergere dell’urbanistica il carattere di sapere complesso, “costrutto strategico” definito da un insieme di tecniche e forme progettuali e connotato da specifiche modalità di relazione con altri saperi.

Lezioni

L’insegnamento di urbanistica sarà organizzato in un ciclo di lezioni e in una serie di esercizi condotti su casi ritenuti esemplari rispetto alle questioni sollevate dalle lezioni e in relazione agli altri insegnamenti del laboratorio.

Le lezioni sono raggruppate in due parti: una prima si occuperà di strumenti per la descrizione e il progetto della città e del territorio (rilievo, progetto urbano, scenari, visions…), illustrando come ciascuno di essi si associ a specifiche strategie dell’attenzione e metta in luce differenti possibilità di “ragionamento al futuro” piuttosto che forme di costruzione di senso in termini retrospettivi.

Un secondo insieme di lezioni proporrà una ricognizione di concetti (limite, comunità, tipo, materiali urbani…) che sono stati al centro della riflessione disciplinare in più occasioni, assumendo un particolare rilievo nella costruzione dello specifico sapere dell’urbanista. Di tali concetti e argomenti si proporrà una rilettura critica, soffermandosi su quelli che assumono particolare rilievo in riferimento al caso studio del laboratorio integrato e in relazione ai temi e problemi sollevati dal progetto della città e del territorio contemporanei.

Laboratorio

Il laboratorio prevede che gli studenti, organizzati in gruppi di lavoro, utilizzino l'esplorazione progettuale come strumento di approfondimento e verifica empirica dei temi trattati.

Consegna finale

Alla conclusione dell’attività del laboratorio dovranno essere consegnati: tre tavole in formato A1 (una delle quali potrà essere sostituita da un modello), montate su supporto rigido leggero, un quaderno rilegato in formato A4 contenente una relazione scritta, schizzi, foto i materiali illustrativi ritenuti più opportuni, un CD.

I CD dovranno contenere le tavole in formato jpg e il fascicolo in formato word.

Bibliografia essenziale di riferimento

B. Secchi, 2005, La città del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari.

B..Secchi, 2000, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma-Bari.

P. Viganò, 1999, La città elementare, Skira, Milano.

V. Gregotti, 1991, Dentro l’architettura, Bollati Boringhieri, Torino.

La bibliografia completa sarà fornita durante le lezioni.

Orario e modalità di ricevimento

Su appuntamento, previo contatto e-mail

 

modalità d’esame

Materiali grafici e modelli tridimensionali sono i materiali richiesti, e quindi oggetto della valutazione finale.