ITALIANO

 

TEORIE E TECNICA DELLA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA B (ICAR 14)

per l'ordinamento precedente teorie e tecniche della progettazione architettonica

 

Anno di corso: 1°

Ore di attività in aula: 75

CFU 6

 

RENATO RIZZI

 

Collocazione nel progetto formativo

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Pensiero, forma.

Non essendovi separazione tra pensiero e forma —in quanto la forma dipende sempre da un “sapere”— è necessario, per il nostro pensiero, riconoscere a quale “sapere” esso fa riferimento. Condizione fondamentale se vogliamo essere consapevoli del “senso” che appartiene alla forma. A qualunque scala essa si collochi: paesaggistica, urbana, architettonica.

La conoscenza “teorica” diventa, allora, tanto necessaria quanto la conoscenza “tecnica”. L’assenza (o l’ambiguità) dell’una implica l’inconsistenza (o la confusione) dell’altra. Ambedue però dovrebbero essere valutate come “tecniche”: solo che la prima riguarda la tecnica metafisica —i valori—, mentre la seconda, la tecnica fisica —l’opera—.

Già Vitruvio, nel primo libro del De Architettura pone a fondamento dell’educazione dell’architetto il nesso tra costruzione (progetto) e argomentazione (pensiero). Un nesso che non può essere definito una tantum, ma va costantemente ripensato, riformulato, soprattutto ora, nel tempo della civiltà tecnico-scientifica.

 

 

obiettivi

Introdurre gradualmente lo studente a riconoscere i due paradigmi culturali (e spirituali) che sostengono ancora l’intero arco del pensiero occidentale: quello classico e quello moderno. Ovvero, nella loro espressione più estrema: l’assoluto e il relativo.

Da una parte, allora, ci si rivolge nuovamente alla filosofia (ed alla letteratura) —classica e contemporanea— per accedere a quelle “visioni” (o theorie) del mondo, siano esse unitarie o dissolutive, dalle quali —consapevolmente o inconsapevolmente— l’architettura e il progetto dipendono.

Dall’altra, invece, ci si rivolge alle opere concrete, ai progetti di architettura, per comprendere attraverso i loro diversi linguaggi il senso delle forme fisiche. Quali significati da queste forme derivano, o a quali significati quelle stesse forme rimandano.

 

 

contenuti

La dimensione estetica  diventa quindi il tema fondamentale e centrale sia per il pensiero che per la forma. Un baricentro comune, quello estetico (nell’orizzonte della cultura europea), perché ineliminabile e inevitabile per l’architettura, che si esprime, però, in linguaggi radicalmente diversi ed opposti se inscritti  nei rispettivi paradigmi (classico o moderno).

Per tali ragioni verranno introdotti alcuni autori principali: K. Kereny, M. Blanchot, M. Tafuri, M. Cacciari, E. Severino, P. Eisenman, J. Hejduk.

 

Il corso sarà organizzato attraverso lezioni tematiche e seminari, e se possibile, con il contributo di relatori esterni.

 

 

modalità d’esame

Oltre alla frequenza obbligatoria, lo studente, dovrà concordare con il docente un tema (e le modalità di sviluppo), sul quale verterà la discussione finale di ordine teorico e tecnico.

 

 

bibliografia essenziale di riferimento

Per la ricchezza e complessità degli argomenti, la bibliografia è suddivisa in due ambiti. Inoltre, in funzione della semestralità del corso, verrà fornito, per ciascun libro o pubblicazione, l’elenco dei capitoli o degli argomenti specifici di studio.

 

bibliografia principale:

K. Kereny                    Religione antica                      Adelphi            2001

M. Blanchot                 Lo spazio letterario                 Einaudi            1967

M. Tafuri                      La sfera e il labirinto               Einaudi            1980

M. Cacciari                   Della cosa ultima                     Adelphi            2004

E. Severino                  Gloria                                      Adelphi            2001

P. Eisenman                Re:working EisenmanAcademy Ed.    1993

J. Hejduk                     Soundings                               Rizzoli N.Y.       1993

 

bibliografia secondaria

R. Rizzi (a cura di)       La Fine del Classico , P. Eisenman        Cluva   1987

R. Rizzi,                       Mistico Nulla                                        Motta   1996.

R. Rizzi, G. Salvotti      Miseria e riscatto                                  Arsenale 1999.

R. Rizzi             Le voci dell’ozio                        Arsenale 1999.

R. Rizzi,                       Massimo Scolari: Teoria in opere           Arsenale 2000.

R. Rizzi (a cura di)       Tecnica e Architettura, E. Severino      Cortina 2002

R. Rizzi             I sospetti                                 Giornale IUAV 2001

R. Rizzi             Il dramma della forma              Giornale IUAV 2002

R. Rizzi             La sindone di pietra                 Giornale IUAV 2003

 

 

orario e modalità di ricevimento

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