Programma docente fAR 2003-4

 

progettazione architettonica e urbana I (ICAR 14)

per l’ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)

laboratorio di progettazione architettonica 1: progettazione architettonica 1

 

Anno di corso: 3° anno

Ore di attività in aula: 105[1]

CFU: 6

Patrizia Montini Zimolo

 

Collocazione nel progetto formativo

Digitare qui il testo

 

obiettivi

Consentire agli studenti  di  rimpossessarsi  e sperimentare la gamma di strumenti necessari a progettare in presenza e in stretto rapporto con edifici  esistenti per continuare nella costruzione di luoghi centrali della città.

Controllare le diverse scale di intervento, dal disegno di un luogo, fino alla configurazione del manufatto.  

 

contenuti

La questione dell' attualizzazione del patrimonio architettonico si pone oggi come uno dei problemi decisivi per il futuro delle nostre città. Costruire nel costruito sta diventando una necessità per la sopravvivenza stessa dei tessuti urbani caratterizzati dall'alta densità dell'edificato e dalla forte presenza di edifici storici L'alternativa è la riduzione delle nostre città ad un elenco di cose da conservare, ad una sommatoria di esperienze successive

Il progetto del nuovo e il progetto dell'esistente vengono considerati come un unico problema d'architettura, contro un' incondizionata e astratta  adesione alla tentazione del nuovo, che porta a dimenticare la specificità di ogni singola città e del suo modo unico di costruirsi in rapporto con il  territorio. E questo non significa necessariamente una provincializzazione del progetto urbano, ma  vuol dire continuare quell' intreccio di interpretazioni e pulsioni che vengono da altre realtà e che hanno prodotto alcuni dei risultati più interessanti dell'architettura della città moderna e contemporanea.

L'immagine di progetto dovrà nascere dalla trama dei rapporti tra vecchie e nuove fabbriche e, in accordo con un diverso uso del territorio, si dovrà cercare di ristabilire quel rapporto unico tra natura e architettura di cui l¹area provenzaler scelti offre una delle più valide testimonianze.

In Provenza, le architetture romane monumentali permangono eccezionalmente integre accanto alle architetture romaniche, andando ad instaurare un rapporto molto particolare e complesso con i modelli antichi. Il ricorrere delle forme architettoniche oltre il tempo, insieme alla fortuna che hanno avuto questi edifici nell'influenzare la realizzazione di altri (dal Campidoglio di Richmond alle ricostruzioni urbane di Pouillon) rimandano alle possibilità dell'invenzione di trasformare positivamente la memoria in progetto.

 

Gli assunti più generali del Laboratorio verranno verificati  con un progetto sperimentale per place Lamartine, che è la piazza della Stazione ferroviaria della città di Arles, posta sul Rodano, ma anche un importante nodo di interscambio  per il traffico acqueo, su ferro e su gomma, punto di massima accessibilità dalla Camargue alla città.. ll Rodano viene pensato come un asse di penetrazione urbana, come nuovo luogo dell'accessibilità e di relazione, dove é prevista  la costruzione di nuove centralità, arrivando a definire una nuova immagine di mediazione tra l'elemento naturale del fiume e la città consolidata intorno ad esso.

Il progetto é dunque anche un ripensamento e un aggiornamento degli strumenti e delle tecniche dell'architettura nella progettazione dei manufatti del trasporto di massa come figure del paesaggio urbano, cui dre una adeguata rappresentazione in architettura.

 

modalità d’esame

Il Laboratorio si configura come uno spazio per un lavoro didattico e sperimentale continuo e collettivo che si concluderà con la partecipazione al Seminario finale, una sorta di foto di gruppo dell'attività svolta

L'attività del Laboratorio si articolerà in lezioni, esercitazioni e seminari di progettazione.

Le lezioni affronteranno le tematiche disciplinari che costituiscono i presupposti scientifici di base dell'attività del Laboratorio, intrecciandosi alle questioni che emergono nelle varie fasi di progetto e si svolgeranno per tutta la durata del semestre: modi e tecniche d¹intervento sulle vecchie fabbriche, edifici monumentali e nuove centralità, il progetto di nuovi luoghi centrali nella città contemporanea, il progetto d'architettura come costruzione di un luogo, rapporto tra le forme dell¹architettura e la singolarità di un contesto storico-geografico.

 L' esame costituisce una verifica dell'intero intinerario didattico. Parte integrante dell'esame sono pertanto:

*il contenuto delle lezioni

*il viaggio studio in Francia e Spagna che si svolgerà nella prima settimana di novembre e che consentirà agli studenti del Laboratario di visitare la città di Arles e l'area progetto

*un cahier de voyage , dove verranno riportate osservazioni, disegni di studio e confronti con altre esperienze d'architettura, centrato sull¹esperienza del viaggio studio

*lo studio e l'illustrazione di quei progetti significativi che affrontano nella storia e nel contemporaneo le problematiche di progetto

*frammenti di progetto o meglio studio di questioni progettuali emergenti alle diverse scale del progetto per approfondire e controllare la complessità della costruzione di un luogo urbano, cui concorre non solo il costruito ma anche il disegno di suolo.

Nella prima parte del Laboratorio gli studenti verranno organizzati per gruppi di lavoro per arrivare alla costruzione di un plastico comprensivo di tutta l'area urbana., scala 1:500

L¹osservazione, descrizione e misurazione del luogo di progetto nella sua accezione di spazio costruito, prime osservazioni e studi di progetto.costituiscono materiale di valutazione.

L¹esercitazione finale consisterà in un progetto per una stazione d'interscambio nella place Lamartine ad Arles, scala 1:200, da presentare in un massimo di 5 tavole A0 e con un plastico  secondo le modalità proprie dei concorsi di progettazione.

La docenza metterà a disposizione degli studenti il materiale di base fornito in versione digitalizzata e la documentazione di supporto alle esercitazioni e all'attività di Laboratorio

 

bibliografia essenziale di riferimento

Aldo Rossi, Scritti scelti sull'architettura e la città 1956 - 1972, Clup, Milano 1975.

Giorgio Grassi Un opinione sul restauro, Electa

Pier Luigi Nervi, Scienza o arte del costruire? introduzione di Aldo Rossi, Città Studi Edizioni, Milano 1997.

Patrizia Montini Zimolo (cura), Il progetto del monumento tra memoria e invenzione, Mazzotta, Milano, 2000

P. Montini Zimolo e G. Malacarne, Aldo Rossi e Venezia, il teatro e la città, Unicopli ed.,

Milano, 2002

 

orario e modalità di ricevimento

Non compilato



[1] Le 105 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 45 riservate alle attività applicative