ITALIANO

 

 

LABORATORIO INTEGRATO 2

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (ICAR 14), PROGETTAZIONE STRUTTURALE (ICAR 10), TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA (ICAR 12), RESTAURO (ICAR 19)

Anno di corso: 1

Ore di attività in aula: 270

CFU: 22

 

ANGELO VILLA (COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA)

ROBERTO DI MARCO (PROGETTAZIONE STRUTTURALE)

PIETRO ZENNARO (TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA)

PAOLO FACCIO (RESTAURO)

 

Collocazione nel progetto formativo

- Il biennio ‘Architettura-Costruzioni’ delinea una didattica del progetto finalizzata a trasmettere le ragioni e le tecniche di una autonoma qualità espressiva dei manufatti (ovvero la forma architettonica dei manufatti) intesa come raffigurazione di soluzioni funzionali e costruttive rispondenti ai contenuti istituzionali dell’intervento (localizzazione, requisiti, vincoli normativi, etc.), interpretati rispetto ad una strategia di trasformazione dell’insediamento come struttura fisica e come ‘luogo mentale’.

- I due laboratori integrati (I semestre e II semestre) si svolgono su un unico tema di progettazione. Le motivazioni riguardano l’impossibilità di svolgere un progetto didattico secondo gli approfondimenti richiesti da un biennio specialistico entro i tempi di un semestre, ma soprattuttoi riguardano l’obiettivo di guidare la formazione dello studente attraverso la complessa interazione tra diverse discipline (diversi saperi tecnici) che si sviluppa lungo l’arco che va dall’ideazione alla definizione costruttiva, dal preliminare al definitivo all’esecutivo. Ogni fase di sviluppo progettuale (ogni laboratorio, ogni contributo della docenza) implicherà una discussione/revisione critica dell’impostazione raggiunta, così da evitare forme di approfondimento-sviluppo del progetto didattico ridotte a meri passaggi di scala.

 

 

obiettivi

Obiettivo didattico del laboratorio integrato del II semestre è la trasmissione/applicazione di cognizioni attinenti le interelazioni tra caratteri figurativi del manufatto e materiali, procedimenti costruttivi, tecnologie di messa in opera, etc.

La forma architettonica non è un’immagine di mero disegno o rendering: i materiali, le tecnologie, gli artifici di messa in opera, etc., inducono non solo soluzioni in senso costruttivo-esecutivo, ma anche configurazioni e caratterizzazioni espressive, agendo sia sul dispositivo strutturale che sui componenti di finitura (rivestimenti, tamponamenti, etc.).

Questa fase del progetto didattico è finalizzata allo sviluppo del progetto”definitivo”, in particolare svolgendo il dispositivo statico-strutturale, l’articolazione volumetrica, e spaziale, etc., attraverso scelte attinenti artifici tecnico-costruttivi, caratteristiche e proprietà di materiali, etc., in congruenza alle intenzioni espressive che muovono il progetto.

 

 

contenuti

 

- COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA  (prof. Angelo Villa)

 

Il tema di progetto riguarda un manufatto collocato in un’area del Polo scientifico-tecnologico (Marghera), un’area potenzialmente strategica sia rispetto alla identità ‘funzionale‘ dell’insediamento Polo Scientifco-Tecnologico sia rispetto alle connessioni del Polo con il sistema insediativo metrolitano, lagunare e di terraferma

Il progetto si fonda sui seguenti assunti:

- Da un punto di vista ‘insediativo’ il manufatto si configura come luogo connesso all’interscambio dei sistemi di trasporto: il terminal aqueo, il parcheggio auto interrato, la fermata della tramvia metropolitana sulla direttrice Venezia-terraferma.

- Da una punto di vista ‘funzionale’ il manufatto si configura come parte del complesso previsto per l’espansione del Plo Scinetifico Tecnologico e conterrà attività terziarie rare, intendendo con questa dizione laboratori di ricerca e un auditorium-sala convegni per circa 800-1000 posti: a queste funzioni caratterizzanti sono integrate funzioni terziarie (uffici) e funzioni commerciali e di ristoro.

(Il tema di progetto sarà presentato all’inizio dei lavori del laboratorio attraverso una specifica documentazione predisposta dalla docenza: cartografia di base, linee guida per il progetto, oneri, vincoli e requisiti prestazionali.)

 

Le lezioni frontali svolgono argomenti che costituiscono le linee guida per lo svolgimento del progetto di laboratorio.

In particolare:

- L’immaginario e la costruzione: Bruno Taut e Hans Poelzig tra cinema e architettura.

- L’architettura interpreta-trasforma l’insediamento progettando interventi ad alto tasso di funzionalità tecnica: dighe, manufatti per i sistemi del trasporto di massa, impianti tecnologici;

- I tipi dell’ingegneria strutturale e i manufatti dell’architettura: forme dell’interazione tra due discipline della costruzione, nel Moderno (anni ‘20-30) e nel tempo presente;

- I nuovi materiali e le nuove tecnologie: innovazioni costruttive o forme di un’immaginario architettonico analogo agli ‘effetti speciali’ del cinema computerizzato?

 

 

- PROGETTAZIONE STRUTTURALE  (prof. Roberto Di Marco)

Nel corso verranno approfondite le conoscenze delle tipologie più adatte alla realizzazione di spazi di grandi dimensioni attraverso:

- la definizione delle azioni più significative

- l'interpretazione, l'analisi critica e comparativa di sistemi strutturali di  edifici realizzati;

- lo studio della evoluzione della tipologia in relazione alle caratteristiche dei materiali impiegati, alle modalità costruttive, alla organizzazione del cantiere

- la valutazione della relazione tra la forma architettonica e la risposta alle azioni applicate,

in modo da permettere:

- un dimensionamento degli elementi più significativi mediante modelli semplici e chiari e l'utilizzazione di programmi applicativi di calcolo strutturale

- una comparazione delle prestazioni e dei costi di sistemi strutturali alternativi

- la scelta più adeguata dal punto di vista tecnico-economico

 

Le lezioni frontali riguarderanno:

1. Richiami di dinamica; il vento, il sisma, interazione tra gli effetti di tali azioni, la forma della costruzione e lo schema resistente;

2. Le azioni sulle coperture:  rapporto tra pesi propri e accidentali, in relazione al tipo di soluzione, e quindi di materiali adottati. Problema di stabilizzazione delle coperture leggere.

3. La sfida del superamento di luci sempre maggiori. Le possibilità offerte in funzione dei materiali adottati: dalla trave in pietra alle tensostrutture.

4. Strutture di copertura formate da elementi lineari resistenti per sezione (sistemi a trave, a graticcio)

5. Strutture di copertura reticolari (piane, piane parallele, curve, spaziali)

6. Strutture di copertura resistenti per forma (tensostrutture, ad arco, gusci)

7. Strutture di copertura resistenti per superficie (piastre, gusci)

8. Dimensionamento di massima degli elementi più significativi e dei particolari costruttivi

9. Rapporto tra copertura - edificio- fondazioni - terreno, in relazione alle caratteristiche meccaniche e deformative del terreno e della tipologia delle fondazioni

10. La modellazione matematica e l'utilizzazione di programmi di calcolo strutturale.

 

- TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA  (prof. Pietro Zennaro)

 

L'insegnamento "tecnologia dell'architettura" si propone di occuparsi, all'interno degli elementi caratterizzanti l'indirizzo "architettura per la costruzione", di far acquisire allo studente le conoscenze e le competenze tecnologiche relative alla realizzabilità di un manufatto architettonico spinto fino alla elaborazione del progetto definitivo dell'opera o di sue parti. Particolare attenzione sarà attribuita alla individuazione delle potenzialità espressive dei materiali, dei dispositivi costruttivi e delle tecnologie.

Allo scopo saranno trattati i seguenti argomenti:

- concetto di requisito e di prestazione;

- concetto di qualità: ambientale, funzionale e spaziale, tecnologica;

- concetto di innovazione: di materiale, di prodotto, di sistema;

- i materiali e i prodotti contemporanei e/o innovativi, con riguardo alla loro ideazione, realizzazione e posa in opera;

- espressività dei materiali, dei dispositivi costruttivi e delle tecnologie.

 

- RESTAURO (prof. Paolo Faccio)

 

Il corso prevede l'illustrazione di metodologie di lettura e analisi delle costruzioni esistenti partendo dal presupposto dell'ineludibilità della conoscenza sensibile del dato materico costruttivo. La descrizione delle qualità dell'Architettura, correlate con l'aspetto della quantificazione delle caratterisiche materico costruttive, consente la definizione di un progetto di rifunzionalizzazione compatibile. Il criterio di compatibilità trova ragione nell'obiettivo di conservare i caratteri materico costruttivi e formali dell'Architettura nella logica di un uso sostenibile.

 

 

modalità d’esame

Oggetto principale della valutazione saranno gli elaborati di progetto su cui verrà espresso un giudizio comune da parte dei docenti del laboratorio; ogni docente procederà inoltre a una valutazione separata in rapporto ai contenuti disciplinari di pertinenza. La sommatoria di queste due valutazioni darà quindi luogo a voti distinti per ambito disciplinare.

 

 

bibliografia essenziale di riferimento

1. Composizione architettonica

- Edoardo Benvenuto: La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Sansoni ed.1981.

- Angelo Villa (a cura di): Silvano Zorzi ingegnere, Electa Ed., 1995

- Angelo Villa: Articoli mensili sul tema: la città e l’architettura nell’immaginario-cinema, in Interni (Mondadori Ed., Milano), dal maggio 1998.

- Angelo Villa: Per una didattica del progetto nella scuola di architettura: tra formazione e professione. (dispensa in distribuzione).

 

2. Progettazione strutturale

1.P. Foraboschi "Elementi di tecnica delle costruzioni – Progetto di massima delle strutture civili"  McGraw-Hill; 2004

2.E. Siviero A. Benedetti "La concezione strutturale nel progetto di architettura"  Editrice Compositori;

3.H. Engel, Atlante delle strutture, UTET, Torino, 2001.

4. A Holgate., The art of structural engineering. The work of Jörg Schlaich and his team, Edition Axel Menges,  Stuttgard/London, 1997

 

3. Tecnologia dell'architettura

P. Zennaro, La qualità rarefatta, Angeli, Milano, 2000.

A. Mangiarotti, Il progetto di architettura. Dall’euristico all’esecutivo, Clup, Milano, 2000.

V. Manfron, Qualità e affidabilità in edilizia, Angeli, Milano, 1995.

G. Giallocosta, Riflessioni sull’innovazione, Alinea, Firenze, 2004.

P. Zennaro, a cura di, Il colore degli edifici, Alinea, Firenze, 2002.

P. Zennaro, a cura di, Il colore dei materiali per l'architettura, Progetto, Padova, 2004.

M.T. Cutrì, Particolari costruttivi, Testo & Immagine, Torino, 2001.

M.C. Forlani, a cura di, Costruzione e uso della terra, Maggioli, Rimini, 2001.

C. Latina, Muratura portante in laterizio, Laterconsult, Roma, 1994.

A.J. Brokes, C. Grech, Hi-tech. I dettagli dell’involucro, Be-Ma, Milano, 1992.

 

4. Restauro

M. Dezzi Bardeschi, Conservare non riprodurre il moderno, in Domus n. 649, aprile 1984; pp 10 - 13

M. Dezzi Bardeschi, Conservare il moderno: una strategia per il recupero, in Domus n. 659, marzo 1985; pp. 14 - 15.

G. Carbonara, Il restauro del nuovo e il caso del Weissenhof di Soccarda, in Costruire Abitare a cura di A. Alfani, G. Carbonara, F. Pinci, C. Severati, ed. Kappa, Roma 1992; pp 49 - 60

A. Gofi, B. Simoncelli, E. Siviero, La nascita del calcestruzzo armato, L'Edilizia n. 9, 1993

A. Gofi, B. Simoncelli, E. Siviero, I primi studi sul calcestruzzo armato, L'Edilizia n. 10, 1993

P.Pedeferri L. Bertolini, La durabilità del calcestruzzo armato, Mc Graw-Hill, Milano 2000

AA.VV. Il manuale del Restauro Architettonico, Mancosu editore Roma 2002

 

orario e modalità di ricevimento

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