Programma docente fAR 2003-4

 

 

RESTAURO (ICAR/19)

per ordinamento precedente laboratorio di restauro architettonico: restauro architettonico

 

Anno di corso: 3°

Ore in aula 105[1]

CFU: 6

 

PAOLO FACCIO

 

 

abstract

La conoscenza degli edifici storici consiste nella comprensione dei caratteri costruttivi e materici, caratterizzati dalla valutazione del danno nelle forme del degrado e del  dissesto. L’analisi delle caratteristiche dell’edificio consente il momento della sintesi che, a sua volta, rende possibile  la definizione di un programma di conservazione e di un intervento di riuso congruente alla disciplina del Restauro in una logica di compatibilità degli interventi

 

collocazione nel progetto formativo

capacità di affrontare un progetto complesso di ambito urbano, cogliendo dal contesto la struttura di impianto, le disponibilità alla trasformazione, le potenzialità insediative…

una sicura dimestichezza nel coniugare scelte compositive, strutturali, tecnologiche entro un manufatto di struttura complessa, applicando i metodi e le tecniche necessari per elaborare  un progetto di restauro e/o conservazione partendo dalla conoscenza dei problemi strutturali dell’architettura antica e dalla capacità di compiere una prima  diagnosi delle molteplici cause di degrado dei materiali edelle strutture.

 capacità di pervenire alla precisazione esecutiva del manufatto, in regime di continuità con le scelte di espressione formale del progetto;

 

obiettivi

 Conoscenza delle principali tecniche speditive e di approfondimento per la conoscenza dello stato dell’architettura storica, intesa come valutazione dello stato di conservazione dell’architettura nelle componenti materico costruttive e strutturali. Definizione di un progetto di conservazione / restauro mediante l’applicazione delle principali tecniche di intervento – anche innovative – alla luce dei criteri di compatibilità e conservazione dell’integrità dell’architettura in tutte le componenti.

 

contenuti

I contenuti verteranno sulla individuazione di tecniche di rilievo speditivo ed analitico dell’edilizia storica, con al’obiettivo di realizzare modelli interpretativi a posteriori dei manufatti, basati su step conoscitivi successivi in funzione della sensibilità ricercata del modello. Detti modelli porteranno all’individuazione di tecniche di restauro e/o conservazione dell’Architettura comprendendo nell’accezione anche la componente strutturale. Si definiranno vari livelli di intervento, dal provvisionale al definitivo tutti improntati ai criteri della conservazione sino alla definizione di procedure comprendenti la diagnostica. 

 

modalità d’esame

Esercitazione su tema concordato e parte teorica

 

bibliografia essenziale di riferimento

M. Dezzi Bardeschi, Restauro punto e da capo . Frammenti per una ( impossibile) teoria ( a cura di V. Locatelli) Franco Angeli, Milano 1994

G. Carbonara, Atlante del Restauro, Utet, Torino 2004

- La conoscenza meccanica quale strumento di conservazione e  riabilitazione del costruito

Paolo Faccio,  Paolo Foraboschi,  Enzo Siviero

Raccolta degli atti del Corso “Progettare il Restauro” - Aprile 1999-Giugno 1999

(a cura di) R. Manfrin, D. Pegorin, G. Simioni, B. Stocco, ed. Libreria Cortina, Padova, 2000

pp.48-106

- La storia meccanica di un edificio : alcune considerazioni sull’utilizzo di tecniche interpretative applicate alle costruzioni storiche

P Faccio

in “Tra didattica e professione - il progetto di conservazione della chiesa di San Giovanni  Evangelista a Venezia” IUAV CDSLC e DSA Venezia  1998pp. 39-44

AA.VV. Il manuale del Restauro Architettonico, Mancosu editore Roma 2002

 

 

orario e modalità di ricevimento

lunedi 9.00 12.00 palazzo Badoer



[1] Le 105 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 45 riservate alle attività applicative