Programma docente fAR 2003-4

 

restauro F (ICAR 19)

per l'ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)

frequenza mutuata per laboratorio di restauro architettonico del quarto anno

 

Anno di corso: 3° anno

Ore di attività in aula: 105[1]

CFU: 6

Nullo Pirazzoli

 

Collocazione nel progetto formativo

Il Laboratorio persegue gli obiettivi formativi della disciplina descritti nel Regolamento didattico della Facoltà di Architettura; esso impegna gli studenti nella redazione di un progetto di restauro muovendo dalla definizione del metodo e degli strumenti analitici e progettuali per far comprendere le finalità. le ragioni ed i modi operativio del restauro architettonico.

 

obiettivi

Il Laboratorio ha il fine di far maturare una coscienza critica riguardo alla complessità del tema conservativo: si usa tale aggettivo non per indicare un particolare tipo di intervento che, come sappiamo, non consentirebbe né di mantenersi fedeli sempre e fino in fondo al relativo codice deontologico, né di risolvere pienamente le problematiche del caso preso in esame. L'atteggiamento conservativo, in senso lato, è ciò che si richiede a chiunque si appresti anche soltanto a sfogliare le pagine di un documento; perciò altrettanto dobbiamo pretendere da chi si appresti a mettere mano ad un manufatto storico sulla base di un progetto. Dunque, agire con metodo: che significa, innanzitutto, comprendere culturalmente (non già intuitivamente) il problema; saperlo poi analizzare ricorrendo a tutti i possibili strumenti (dal metro alla ricerca d'archivio) per campi di indagine (dai materiali alle strutture, dagli spazi ai colori). Con rispetto nei confronti di ciò che è, per il fatto stesso che esiste e richiede da noi un soccorso (se ciò non ci fosse richiesto, infatti, non si porrebbe il problema del progetto di restauro).  

 

contenuti

L'esercitazione progettuale avrà per oggetto un manufatto architettonico indicato dal docente; di esso lo studente dovrà effettuare tutte le indagini conoscitive preliminari, mentre,

per quanto riguarda il progetto (disegni e annotazioni), si descriveranno con chiarezza le problematiche, le cause e gli interventi; questi ultimi, facendo ricorso alle tecniche ed alla cultura operativa storiche, (limitando, per quanto possibile e purché ragionevole, il ricorso ai prodotti dell'industria e delle tecnologie d'avanguardia (per non rifugiarsi, insomma, in agnostici e comodi atti di fede).  

 

modalità d’esame

La prova d'esame consiste nella discussione finale degli elaborati prodotti, nei termini disciplinari fatti propri dal Laboratorio.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Nullo Pirazzoli, Restauro e Architettura. La forza costruttrice del tempo, Edizioni Essegi, 2003

Nullo Pirazzoli, Il restauro dell'architettura moderna, Edizioni Essegi, 1999

 

orario e modalità di ricevimento

Al termine dell'orario di lezione, nello studiolo del docente a S.Marta



[1] Le 105 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 45 riservate alle attività applicative