disegno dell’architettura D (ICAR 17)

disegno dell’architettura D (ICAR 17)
per l’ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)
frequenza mutuata per rilievo dell’architettura del terzo anno

 

obiettivi formativi (regolamento didattico del corso di laurea scienze dell’architettura)
Dopo aver approfondito al primo semestre i fondamenti dei metodi della rappresentazione, lo studente dovrà applicarli nell’analisi di un’architettura. In particolare dovrà comprendere, attraverso lo strumento del disegno, il “funzionamento” dell’architettura prescelta, distinguerne le parti principali da quelle secondarie, identificare i princìpi compositivi e geometrici che essa sottende, confrontarla con elementi simili e collocarla nel suo contesto storico e culturale; dovrà quindi esercitarsi nel riconoscimento di forme architettoniche e indagare la sua capacità di prefigurazione dell’idea attraverso l’uso delle proiezioni ortogonali, dell’assonometria e della prospettiva.

 

contenuti
Il corso è costituito da una serie di lezioni (circa 30 ore), un’ esercitazione che prevede l’analisi di un’architettura da eseguire attraverso il disegno a mano libera (circa 50 ore da svolgersi a casa) e revisioni periodiche degli elaborati da presentare all’esame (circa 20 ore).
Gli argomenti delle lezioni sono:
- le proiezioni ortogonali prima della codificazione mongiana: la rappresentazione dell’architettura nell’Antichità, il palinsesto di Reims le pergamene di Strasburgo e gli èpures delle cattedrali gotiche, le pergamene italiane del secolo XIV, il disegno architettonico tra la cultura antiquaria quattrocentesca e quella archeologica dei primi anni del Cinquecento.
- le proporzioni e gli ordini in architettura: la scuola pitagorica e le proporzioni aritmetiche, geometriche e armoniche, Platone e i numeri ideali, il trattato di Vitruvio, la progettazione medievale “ad quadratum” e “ad triangulum”, la trattatistica rinascimentale.
- l’assonometria: il metodo della proiezione parallela obliqua nella pitta vascolare greca e nella pittura protocristiana e bizantina, la “ prospettiva” soldatesca degli ingegneri militari del Cinquecento, l’ assonometria codificata come forma di rappresentazione nel secolo XIX.
- la prospettiva: la questione della prospettiva antica nella pittura parietale romana, le tavolette di Brunelleschi e la codificazione di Leon Battista Alberti, la trattatistica del Cinquecento.

 

modalità d’esame
E’ richiesta la presenza alle lezioni e l’elaborazione dei lavori di esercitazione entro i tempi didattici previsti. La revisione periodica degli elaborati costituisce parte integrante dell’impegno didattico. La prova d’esame prevede la presentazione e la discussione da parte di ogni singolo studente degli elaborati eseguiti durante il corso. Ai fini della valutazione finale la preparazione teorica dello studente sui temi trattati a lezione dovrà assumere un’importanza pari a quella del lavoro grafico.

 

bibliografia
AAVV, Teorie e metodi del disegno, Città Studi, Milano 1994;
M Scolari, Il problema della rappresentazione , in “Metamorfosi”, 6-7 (1987), pp. 120-25;
M Docci, D Maestri, Il rilevamento architettonico. Storia metodi e disegno , Laterza, Bari 1984;
E Battisti-L Salerno, Proporzione, in Enciclopedia Universale dell’Arte, Sadea, Firenze 1971, vol. XI;
M Scolari, Per una breve storia dell’axonometria , in “Casabella”, 500 (1984), pp. 42-49;
E Panofsky, La prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, Milano 1961;
D Gioseffi, Perspectiva artificialis. Per la storia della prospettiva spigolature e appunti , Trieste 1957;
J White, Nascita e rinascita dello spazio pittorico , Il Saggiatore, Milano 1971;
M Borgherini, Disegno e progetto nel cantiere medievale, Marsilio, Venezia 2001.

Durante l’anno saranno fornite bibliografie specifiche e indirizzi operativi di studio e di ricerca.