Morfologia degli artefatti

Morfologia degli artefatti

 

Il corso di morfologia degli artefatti è un’attività didattica di tipo “D” (a libera scelta dello studente) ed è rivolto agli studenti iscritti regolarmente all’a.a. 2016-2017 ai diversi corsi di laurea Triennale, magistrale e specialistica dell’Università IUAV di Venezia.

 

Oggetto del corso è un confronto tra sistemi di categorie eidetiche implicati in diversi modi e ambiti di progettazione della forma degli oggetti a funzione estetica

– dall’ornamento alla città – integrando il punto di vista della semiotica degli oggetti e quello della modellazione scientifica delle morfogenesi naturali.

 

Docenti: 

Sara Franceschelli

Fabrizio Gay

 

Il corso riconosce un’idoneità valutata 4 Crediti formativi.

24 febbraio > 12 maggio 2017

Venerdì mattina

 

Aula N1

Cotonificio veneziano

Dorsoduro 2196, Venezia

ore 10 > 13

 

Il corso comprende il seminario

 morphologie et plasticité: morphodynamiques entre esthétique, sciences de la nature et sciences sociales (palazzo Badoer, aula Tafuri, giovediì dalle 15,00-19,00, venedrì 9,30-13,00)

 

 

 

 

 

24 febbraio

 

 

Cos’è e perché una morfologia degli artefatti?

 

 

 

 

 

3 marzo

Come e quando è nata una morfologia naturale degli artefatti?

10 marzo

Che forma ha l’architettura della città?

17 marzo

Che rapporto c’è tra la categoria empirica di un oggetto e una categoria eidetica?

31 marzo

La forma di un oggetto è astratta o figurativa, mereologica o analogica?

6 e 7 aprile

Seminario : morphologie et plasticité  (palazzo Badoer, aula Tafuri, giovediì dalle 15,00-19,00, venedrì 9,30-13,00)

21 aprile

Cosa è morfogenetico nel design morfogenetico?

28 aprile

In quale spazio vivono le forme?

 

5 maggio

Qual è la forma di una pregnanza?

12 maggio

Discussione e valutazione degli elaborati

 

 

 

 

 

La tesi di fondo del seminario qui proposto – come del connesso corso di “morfologia degli artefatti” – muove essenzialmente:

1°) dalla constatazione che le “tipologie”, le “modellistiche” e le “morfologie” implicate nelle diverse forme di progettazione consistano necessariamente in sistemi di categorizzazione delle forme di particolari classi di artefatti;

2°) dalla decisione di trattare i suddetti sistemi di categorie eidetiche degli artefatti da un punto di vista molto specifico, quello offerto da una tradizione morfologica di ascendenza goethiana e oggi attrezzata con teorie della morfogenesi che usano modelli morfodinamici (ex. René Thom e Jean Petitot).

In questa tradizione s'iscrivono appunto i seminari e atelier interdisciplinari organizzati da un quindicennio dal Laboratoire de Démographie et Sciences Sociales dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

In particolare l'incontro internazionale veneziano qui proposto riprende (in forma di atelier) il seminario dell'EHHSS iniziato a Parigi nello scorso novembre e dedicato al tema della “plasticità” nel campo dei modelli morfogenetici dei sistemi fisici, biologici, cognitivi e sociali. Per informazioni specifiche sul tema rimandiamo dunque al seguente Url istituzionale: https://enseignements-2016.ehess.fr/2016/ue/1702/