Disegno e comunicazione visiva

Disegno e comunicazione visiva

 

Docenti:            Fabrizio Gay, Irene Cazzaro, Ugo Carmeni, Gennaro Lopez

Tipo:                D (a libera scelta dello studente)

Crediti formativi: 6

Svolgimento:     primo semestre, martedì dalle 14.30 alle 18.00

in Aula G, ex Cotonificio,

 

 

Obiettivi Formativi

Il corso contribuisce allo studio della dimensione dell'architettura in quanto “artefatto visuale”, cioè l'architettura intesa come medium d'immagine che – entro una data cultura – partecipa a una circolazione transmediale delle immagini.

 

L’occasione della redazione del proprio portfolio di laurea induce lo studente a commisurarsi esplicitamente con artefatti visuali di diverso genere e supporto, nonché con l’urgenza di acquisire alcune competenze artigianali minime in campo grafico.

Nel corso questo scopo sarà perseguito attraverso un punto di vista semiotico – cioè centrato sulla relazione tra forme espressive e forme dei contenuti – e antropologico sulle immagini che riguardano da vicino la competenza progettuale dell’architetto.

 

Il corso affronta solo alcuni aspetti dei complessi fenomeni di significazione visiva ricorrendo a una tradizione omogenea di teorie semiotiche: spec. J-M. Floch, J. Fontanille, J-F. Bordron.

 

Prerequisiti

Tra le competenze pregresse degli studenti di questo corso si ritiene scontata la loro padronanza dei metodi di rappresentazione dell'architettura e dei lineamenti generali di storia dell'architettura previsti nel corso di studi.

È anche necessario che lo studente frequenti il corso con l'obiettivo della redazione del proprio portfolio di laurea, accompagnato dalla lettura de Le città invisibili di Calvino.

 

Programma del Corso

Il corso dispiega – in termini essenziali – una teoria che integra principalmente due modelli:

 

1°) la teoria del “processo generativo del piano dell'espressione visuale” (spec. J. Fontanille) : sfondo, figura, forma, leggi gestaltiche dell'organizzazione percettiva, segno, enunciato visuale, testo, sostanze dell'espressione visuale, loro iscrizione oggettuale, modi di rendere pertinenente la sostanza dell'espressione, oggetti tipografici, alcune pratiche e strategie di visualizzazione;

 

2°) la teoria della “valorizzazione” (spec. J-M Floch) : valori e valenze, assiologia dei valori di consumo (aspetto paradigmatico e sintagmatico), sue interpretazioni dal lato della produzione (forme del progetto), della comunicazione e della ricezione degli oggetti, l'architettura e la città come oggetti tecnici diversamente valorizzati, Le città invisibili di Italo Calvino, la retoricdell'immagine in architettura.

 

Metodi didattici

Il corso impegna lo studente nel progetto del proprio porfolio di laurea e nella sperimentazione pratica delle teorie proposte. Lo invita altresì a una serie di esercizi di analisi e progetto allo scopo di connettere questi due ambiti d'attività.     

 

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame orale nel quale lo studente discute il proprio portfolio e risponde a tre domande estratte a sorte da una serie di questioni pattuita durante il corso.

 

Testi di Riferimento

I principali materiali in formato digitale sono a disposizione in una cartella remota condivisa con gli studenti iscritti al corso.

 

Esercizi

Indicazioni per lo svolgimento delle esercitazioni sono pubblicate nella dispensa del corso:

Fabrizio Gay, Irene Cazzaro, Esercizi del corso di disegno e comunicazione visiva: collaudo dei fondamenti e redazione del portfolio di laurea, Libreria Cluva Editrice, 2016.

 

Progetto del portfolio, introduzione agli oggetti tipografici:

Link ai materiali discussi nell’ultima comunicazione in aula del 22 novembre 2016

 

Progetto dell’indice de Le città invisibili: