Laboratorio Progettazione Architettonica 2

progettazione architettonica 2 C (ICAR 14)

per l'ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)

laboratorio di progettazione architettonica: composizione architettonica 2

 

Anno di corso: 2° anno

Ore di attività in aula: 140[1]

CFU: 8

Carlo Magnani

 

Collocazione nel progetto formativo

Il laboratorio di progettazione del secondo anno affronta decisamente la complessità del progetto architettonico sia per gli aspetti formali, allargando la riflessione ai principi insediativi e alla nozione di contesto urbano, sia per gli aspetti costruttivi offrendosi come luogo di convergenza delle parti pratico-progettuali degli insegnamenti di Meccanica razionale, Tecnologia dell’architettura, Tecnica del controllo ambientale e dà per scontato la conoscenza, almeno nei suoi lineamenti generali, della Storia dell’architettura contemporanea.

 

Obiettivi

Il laboratorio si pone l’obiettivo di cominciare a verificare, attraverso l’esperienza di progetto, l’apporto dei diversi saperi che concorrono alla definizione di un progetto architettonico. Il progetto si sviluppa come “gioco paziente” che attraversa differenti strati della riflessione per successive approssimazioni: dal confronto con il contesto urbano e i suoi principi insediativi a quello con i caratteri distributivi e tipologici degli edifici; dal rapporto tra volumi edificati e spazi aperti, alle tecniche costruttive e alle qualità materiche dei materiali. L’esito formale si configura quindi anche come giudizio sullo stato dell’arte dell’architettura contemporanea.

 

Contenuti

Il laboratorio affronta il problema del passaggio dalle intenzioni di progetto alla loro concreta espressione verificando i materiali (fisici, teorici, tecnici, letterari) che vengono intenzionalmente disposti e evocati dalle strategie formali e espressive del progetto. Ciò mira alla costruzione di un atteggiamento progettuale che tiene ferma l’idea dell’architettura come sapere di sintesi (non esclusi i rapporti con altre forme di sapere) figurativamente significativa. In tal senso l’architettura come sapere colto e intellettualmente impegnato si configura come forma critica del contemporaneo.

L’esercizio di progetto affronta il problema della progettazione di edifici residenziali in una situazione urbana morfologicamente determinata.

L e lezioni accompagneranno l’intera durata del laboratorio con una maggiore intensità nella parte iniziale.

Il lavoro degli studenti sarà organizzato in tre fasi principali:

1° fase (circa un mese): analisi critica di un’opera di architettura contemporanea, verifica delle condizioni di contesto dell’area studio e dei requisiti funzionali del tema di progetto;

2° fase (fino al seminario intermedio): definizione delle strategie e dei caratteri dell’impianto planimetrico, volumetrico e linguistico del progetto; prime considerazioni strutturali, impiantistiche e costruttive.

3° fase (fino al seminario finale): sviluppo degli aspetti precedenti non esclusa la loro rimessa in discussione attraverso la precisazione degli aspetti formali e compositivi del progetto.

 

Modalità d’esame

L’esame consisterà nella valutazione dell’esercizio di progetto sviluppato dallo studente nel laboratorio, nella discussione sui contenuti del progetto e della coerenza raggiunta con gli insegnamenti paralleli del semestre, nonché sui contenuti delle lezioni e della bibliografia consigliata.

 

Bibliografia essenziale

E.N. Rogers, Esperienza dell’architettura, Einaudi, Torino, 1958;

M Tafuri, Storia dell’architettura italiana; Einaudi, Torino

V. Gregotti, Dentro l’architettura, Bollati Boringhieri, Torino, 1991;

Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1993;
C. Magnani, C.A. Cegan, Tecniche del progetto di architettura, Il Cardo, Venezia, 1995;

Harvey, La crisi della modernità, Il Saggiatore, Milano 1997;
F Dal Co, Storia dell’architettura italiana-il secondo novecento, Electa, Milano 1997;
Ginsborg, L’Italia del tempo presente 1980-96, Einaudi, Torino 1998;

Fanelli-Gargiani, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Bari 1998;

Paz, Che cos’è la modernità, in «Casabella» n 664, 1999;
F Dal Co, Grassi, Moneo, Per una teoria dell’architettura, in «Casabella» n 666, 1999;
V Gregotti, Identità e crisi dell’architettura europea, Einaudi, Torino 1999;
R Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, Allemandi, Torino 1999.

L.Benevolo, B. Albrecht, Le origini dell’architettura, Laterza, Bari, 2002;

 

Orario e modalità di ricevimento

Studiolo DPA, il mercoledì dalle 15,30.



[1] Le 140 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 80 riservate alle attività applicative