progettazione architettonica 2 c (icar 14)
per l’ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)
laboratorio di progettazione architettonica: composizione architettonica 2

obiettivi formativi
a- l’approfondimento della conoscenza della nozione di contesto sia attraverso le lezioni che l’esercizio di progetto;
b- l’approfondimento delle conoscenze dei caratteri distributivi e tipologici del tema della residenza;
c- lo sviluppo di un progetto di architettura che possa essere esercizio di sintesi degli insegnamenti dell’insieme dei corsi coordinati.

contenuti
L’attenzione generale del corso è volta ad assumere come “centro” il problema del passaggio “dai materiali alle intenzioni” (di progetto).
Ci si propone di illustrare questo “salto logico” approfondendo i contenuti metodologici del procedimento progettuale nella convinzione che la stessa riflessione sul metodo consenta di approdare a considerazioni di ordine teorico generale: ciò consente di lavorare sull’idea di continuità-discontinuità del “moderno” tenendo presente lo sviluppo del pensiero critico contemporaneo. La molteplicità dei linguaggi, che è indicata come una delle caratteristiche della contemporaneità, assume troppo spesso la forma tautologica della autoreferenzialità, divenendo banale testimonianza di situazioni di crisi, ultimo esito della incomunicabilità delle esperienze, piuttosto che forma della ricerca delle possibilità di interpretazione critica della realtà. Gli esercizi di progetto che si svilupperanno nel corso assumeranno quindi la duplice veste di apertura verso gli orizzonti generali del dibattito contemporaneo e di approfondimento della specificità costruttiva dei manufatti, considerando l’esercizio di progetto all’interno del laboratorio come il luogo pratico e mentale di confronto dei diversi insegnamenti dello stesso anno.
Si intende compiere questo itinerario mantenendo ferma l’idea della complessità del progetto di architettura (i materiali che devono essere intenzionalmente disposti sono elementi fisici, teorici, tecnici, compresi i rapporti con altre forme di sapere), ma anche mantenendo ferma l’idea della sostanziale unità cui deve approdare il progetto come specifica forma espressiva e di sapere: il progetto di architettura come espressione di sintesi e non come forma di saperi frammentariamente specializzati.
In questo senso resta altresì ferma un’idea di architettura come forma critica della contemporaneità.
Le lezioni si proporranno di sviluppare questa chiave di lettura secondo un doppio registro: da un lato il confronto con i “ luoghi comuni” dell’attuale dibattito architettonico (conservazione/sviluppo, tradizione/innovazione) cercando di restituire le categorie di un giudizio possibile; dall’altro di seguire le tracce del dibattito sulla revisione del “moderno” che, dalla teoria delle preesistenze ambientali agli studi urbani, fino alla dissoluzione dell’idea della città, portano ad identificare la condizione contemporanea come una condizione eclettica: una discussione quindi, attraverso l’illustrazione e la presentazione di progetti, che affronta il problema delle strategie del progetto contemporaneo.

Le esercitazioni si svilupperanno per l’intera durata del laboratorio.
Gli esercizi di progetto avverranno in un ambito urbano determinato e dovranno confrontarsi con le questioni relative alla definizione del programma funzionale, del luogo, della parte della città, oltre che ovviamente con quelli specifici del manufatto.

modalità d’esame
La prova d’esame consisterà nella discussione del progetto sviluppato dallo studente anche in riferimento agli argomenti delle lezioni e a quelli contenuti nella bibliografia del corso.

bibliografia
Ginsborg, L’Italia del tempo presente 1980-96, Einaudi, Torino 1998;
Harvey, La crisi della modernità, Il Saggiatore, Milano 1997;
Paz, Che cos’è la modernità, in «Casabella» n 664, 1999;
Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1993;
Fanelli-Gargiani, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Bari 1998;
M Tafuri, Storia dell’architettura italiana;
F Dal Co, Storia dell’architettura italiana-il secondo novecento, Electa, Milano 1997;
F Dal Co, Grassi, Moneo, Per una teoria dell’architettura, in «Casabella» n 666, 1999;
V Gregotti, Identità e crisi dell’architettura europea, Einaudi, Torino 1999;
Fazio, Passato e futuro delle città, Einaudi, Torino 2000;
R Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, Allemandi, Torino 1999.