Programma docente fAR 2003-4

 

progettazione architettonica 1 E (ICAR 14)

 

Anno di corso: 1° anno

Ore di attività in aula: 140[1]

CFU 8

Armando Dal Fabbro

 

Collocazione nel progetto formativo

La casa dell’uomo si presta ad indagare nel profondo i principi costitutivi della forma architettonica, le regole e i motivi necessari al suo definirsi, e tentare una riflessione sul senso vivo del costruire per abitare nel tempo presente.

Il tema della casa, come luogo domestico, reale e ideale al contempo, suggerisce una condizione limite del progetto di architettura in rapporto alle tradizioni e alle consuetudini costruttive (distributive e spaziali) radicate ai luoghi e alla loro storia urbana, per un verso, e alla tradizione teorico-poetica del movimento moderno che, per altro, di questa problematica ha fatto uno degli assiomi fondativi della costruzione della città e del proprio disciplinare.

Il tema della casa dell’uomo impone inoltre un approfondimento critico e progettuale sui principi dell’architettura in rapporto al luogo supposto nella sua dimensione storica e reale e al contempo mito, letteratura, frammento di un ipotetico “luogo ideale”, indagato nella sua dimensione di memoria e di invenzione.

 

obiettivi

Intendiamo, innanzitutto, condurre gli studenti a una rilettura di alcuni testi architettonici esemplificativi in rapporto alla visione poetica di un mondo futuro rintracciabile negli scritti di alcuni tra i più critici maestri dell’architettura del secolo appena trascorso: Ludwig Hilberseimer, Le Corbusier, Adolf Loos, Ludwig Mies van der Rohe, Giuseppe Terragni, Frank Lloyd Wright.

Ancorché prendere in considerazione gli elementi tecnico-normativi della tradizione disciplinare del movimento moderno, gli studenti saranno chiamati ad attualizzare/ trascrivere/trasfigurare i progetti proposti a partire dalla rilettura delle modalità compositive in rapporto ad altre discipline della figurazione (pittura, grafica, scultura, teatro, cinema).

Allo studio dei paradigmi compositivi e figurativi di grande e piccola scala (casa-città-paesaggio) si accompagneranno verifiche sulla struttura edilizia, sulla meccanica costruttiva dei singoli manufatti con particolare attenzione alle qualità fisiche dei materiali e alla ricerca dell’”appropriatezza”.

Le discipline tecniche, in questo caso, concorreranno, con le discipline compositive, al controllo del processo progettuale (dall’ideazione alla costruzione della forma) e alla configurazione razionale del progetto architettonico.

 

Organizzazione:

Il corso sarà organizzato in lezioni ex cathedra, seminari tematici e attività di laboratorio.

Le lezioni teoriche saranno accompagnate da approfondimenti grafici e interpretativi sugli aspetti compositivi (figurativi, costruttivi e spaziali) della disciplina progettazione-composizione architettonica e da letture comparative con opere architettoniche antiche e moderne.

Nella prima fase i seminari tematici obbligatori riguarderanno modi di lettura e interpretazione dei progetti e dei testi proposti.

Nella seconda fase l’attività di laboratorio sarà orientata - con seminari progettuali ed elaborazioni grafiche esemplificative, utili a mostrare regole e procedure di una progettazione fondata sulla composizione architettonica - all’approfondimento di un tema progettuale specifico, con particolare attenzione alle problematiche costruttive distributive compositive, di aggregazione dei volumi nello spazio e di orientamento e localizzazione rispetto a un luogo reale.

Saranno privilegiati seminari collettivi di verifica e di avanzamento del progetto individuale. (In queste occasioni l’approfondimento didattico con le tecnologie dei materiali e la rappresentazione, rafforzerà l’apprendimento e la verifica interdisciplinare del lavoro degli studenti nel laboratorio).

 

contenuti

Non compilato

 

modalità d’esame

L’esame si svolgerà attraverso la presentazione del lavoro svolto durante il corso, riferito sostanzialmente alle due fasi dell’attività di laboratorio:

-interpretazione di un testo e di un’opera a scelta;

-sviluppo di un progetto alle diverse scale.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Testi consigliati di carattere generale sull’arte del comporre sono:

Igor Stravinskij, Poetica della musica, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1987;

Milan Kundera, L’arte del Romanzo, Adelphi, Milano 1986;

Roland Barthes, Il piacere del testo, Einaudi, Torino, 1973

Paul Klee, Teoria della forma e della figurazione, Feltrinelli, Milano 1959

Henry Focillon, La vita delle forme, Einaudi, Torino, 1943

 

Per l’approfondimento tematico (un testo a scelta)

La Casa dell’uomo, Domus, n°205, Milano 1946;

E N Rogers, Esperienza dell’architettura, Einaudi, Torino, 1958; riedizione a cura di L Molinari, Skirà, Milano, 1997;

E.N.Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico, Guida editori, Napoli 1981

Adolf Loos, Ins Leere gesprochen. Trotzdem, Herold Verlag, Wien-München, 1962; tr. it. Parole nel vuoto, Adelphi, Milano, 1972.

Josef Frank, Architektur als Symbol. Elemente deutschen neuen Bauens, Löcker Verlag, Wien, 1981; tr. it., Architettura come simbolo, Zanichelli, Bologna, 1986.

Ludwig Hilberseimer, Entfaltung einer Planungsidee, Ullstein, Berlin, 1963; tr. it. Un’idea di piano, Marsilio, Venezia, 1967.

Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P.Nicolin, Longanesi, Milano 1973.

Le Corbusier, La casa degli uomini, (a cura di Giuliano Glesleri), Jaca book, Milano 1984;

Fritz Neumeyer, Ludwig Mies van der Rohe, Le architetture e gli scritti, Skira, Milano 1996;

Silvia Danesi, Luciano Patetta (a cura di), Il razionalismo e l’architettura in Italia durante il fascismo, La Biennale di Venezia-Electa editrice, Milano 1976

Enrico Mantero (a cura di), Il razionalismo Italiano, Zanichelli Editore, Bologna 1984.

 

Per la prima esercitazione (un’opera a scelta)

Adolf Loos, Casa Steiner 1910, Casa Moissi 1923, Casa Tristan Tzara1925, Casa per Josephin Baker 1927;

Gunnar Asplund, Villa Snellman 1918;

Le Corbusier, Une petite maison 1923, Villa Stein 1927, Casa Errazuris 1930, Casa per le vacanze Sexstant 1935, Casa Currutchet a La Plata 1949;

Konstantin Melnikov, Casa studio cilindrica 1927;

Mies Van der Rhoe, Casa di Campagna in mattoni 1923, Casa in calcestruzzo armato 1924, Casa Tugendhat 1930, Casa a tre corti 1934;

Pierrre Chareau, Bernard Bijvoet, Maison de Verre 1931;

Adalberto Libera, Villa Malaparte 1938;

Frank Lloyd Wright, Usonian House 1935.

Figini e Pollini, Casa al villaggio dei Giornalisti 1934;

Giuseppe Terragni, Casa per l’artista 1933,Villa sul Lago 1937,Villa Bianca 1937

Oscar Niemeyer,Casa dell’architetto 1953

Louis Kahn, Casa Esherick 1961.

 

orario e modalità di ricevimento

In coincidenza con i giorni di laboratorio, un’ora prima dell’inizio delle lezioni, presso il DPA nella sede di S. Marta.



[1] Le 140 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 80 riservate alle attività applicative