progettazione architettonica 1 G (ICAR 14)

 

progettazione architettonica 1 G (ICAR 14)
per l’ordinamento precedente (dm 24 febbraio 1993)
laboratorio di progettazione architettonica composizione architettonica 1

La casa dell’uomo si presta ad indagare nel profondo i principi costitutivi della forma architettonica, le regole e i motivi necessari al suo definirsi, e a tentare una riflessione sul senso vivo del costruire per abitare nel tempo presente.
Il tema della casa, come luogo domestico, reale e ideale al contempo, suggerisce una condizione limite del progetto di architettura in rapporto alle tradizioni e alle consuetudini costruttive (distributive e spaziali) radicate ai luoghi e alla loro storia urbana, per un verso, e alla tradizione teorico-poetica del movimento moderno che, per altro, di questa problematica ha fatto uno degli assiomi fondativi della costruzione della città e del proprio disciplinare.
Il tema della casa dell’uomo impone inoltre un approfondimento critico e progettuale sui principi dell’architettura in rapporto al luogo supposto nella sua dimensione storica e reale e al contempo mito, letteratura, frammento di un ipotetico “luogo ideale”, indagato nella sua dimensione di memoria e di invenzione.

obiettivi formativi (regolamento didattico del corso di laurea scienze dell’architettura)
Intendiamo, innanzitutto, condurre gli studenti a una rilettura di alcuni testi architettonici esemplificativi in rapporto alla visione poetica di un mondo futuro rintracciabile negli scritti di alcuni tra i più critici maestri dell’architettura del secolo appena trascorso: Ludwig Hilberseimer, Le Corbusier, Adolf Loos, Ludwig Mies van der Rohe, Giuseppe Terragni, Frank Lloyd Wright.
Ancorché prendere in considerazione gli elementi tecnico-normativi della tradizione disciplinare del movimento moderno, gli studenti saranno chiamati ad attualizzare/trascrivere/trasfigurare i progetti proposti a partire dalla rilettura delle modalità compositive in rapporto ad altre discipline della figurazione (pittura, grafica, scultura, teatro, cinema).
Allo studio dei paradigmi compositivi e figurativi di grande e piccola scala (casa-città-paesaggio) si accompagneranno verifiche sulla struttura edilizia, sulla meccanica costruttiva dei singoli manufatti con particolare attenzione alle qualità fisiche dei materiali e alla ricerca dell’ ”appropriatezza”.
Le discipline tecniche, in questo caso, concorreranno, con le discipline compositive, al controllo del processo progettuale (dall’ideazione alla costruzione della forma) e alla configurazione razionale del progetto architettonico.

organizzazione
Il corso sarà organizzato in lezioni ex cathedra, seminari tematici e attività di laboratorio.
Le lezioni teoriche saranno accompagnate da approfondimenti grafici e interpretativi sugli aspetti compositivi (figurativi, costruttivi e spaziali) della disciplina progettazione-composizione architettonica e da letture comparative con opere architettoniche antiche e moderne.
Nella prima fase i seminari tematici obbligatori riguarderanno modi di lettura e interpretazione dei progetti e dei testi proposti.
Nella seconda fase l’attività di laboratorio sarà orientata - con seminari progettuali ed elaborazioni grafiche esemplificative, utili a mostrare regole e procedure di una progettazione fondata sulla composizione architettonica - all’approfondimento di un tema progettuale specifico, con particolare attenzione alle problematiche costruttive distributive compositive, di aggregazione dei volumi nello spazio e di orientamento e localizzazione rispetto a un luogo reale.
Saranno privilegiati seminari collettivi di verifica e di avanzamento del progetto individuale. (In queste occasioni l’approfondimento didattico con le tecnologie dei materiali e la rappresentazione, rafforzerà l’ apprendimento e la verifica interdisciplinare del lavoro degli studenti nel laboratorio).

bibliografia
Testi consigliati di carattere generale sull’arte del comporre sono:
I Stravinskij, Poetica della musica, ed Studio Tesi, Pordenone 1987;
M Kundera, L’arte del romanzo, Adelphi, Milano 1986;
R Barthes, Il piacere del testo, Einaudi, Torino 1973;
P Klee, Teoria della forma e della figurazione, Feltrinelli, Milano 1959;
H Focillon, La vita delle forme, Einaudi, Torino, 1943.

Per l’approfondimento tematico (un testo a scelta):
La Casa dell’uomo,in «Domus», n°205, Milano 1946;
E N Rogers, Esperienza dell’architettura , Einaudi, Torino 1958; riedizione a cura di L Molinari, Skirà, Milano 1997;
E N Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico , Guida editori, Napoli 1981
A Loos, Ins Leere gesprochen.
Trotzdem , Herold Verlag, Wien-München 1962; tr it Parole nel vuoto , Adelphi, Milano 1972;
J Frank, Architektur als Symbol.
Elemente deutschen neuen Bauens , Löcker Verlag, Wien 1981; tr it Architettura come simbolo , Zanichelli, Bologna 1986;
L Hilberseimer, Entfaltung einer Planungsidee, Ullstein, Berlin 1963; tr it Un’idea di piano, Marsilio, Venezia 1967;
Le Corbusier, Verso una architettura , a cura di P Cerri e P Nicolin, Longanesi, Milano 1973;
Le Corbusier, La casa degli uomini , (a cura di Giuliano Glesleri), Jaca book, Milano 1984;
F Neumeyer, L Mies van der Rohe, Le architetture e gli scritti, Skira, Milano 1996;
S Danesi, L Patetta (a cura di), Il razionalismo e l’architettura in Italia durante il fascismo , La Biennale di Venezia-Electa editrice, Milano 1976;
E Mantero (a cura di), Il razionalismo Italiano , Zanichelli Editore, Bologna 1984.

Per la prima esercitazione (un’opera a scelta)
A Loos, Casa Steiner 1910, Casa Moissi 1923, Casa Tristan Tzara1925, Casa per Josephin Baker 1927;
G Asplund, Villa Snellman 1918;
Le Corbusier, Une petite maison 1923, Villa Stein 1927, Casa Errazuris 1930, Casa per le vacanze Sexstant 1935, Casa Currutchet a La Plata 1949;
K Melnikov, Casa studio cilindrica 1927;
L Mies Van der Rhoe, Casa di Campagna in mattoni 1923, Casa in calcestruzzo armato 1924, Casa Tugendhat 1930, Casa a tre corti 1934;
P Chareau, B Bijvoet, Maison de Verre 1931;
A Libera, Villa Malaparte 1938;
F Lloyd Wright, Usonian House 1935.
Figini e Pollini, Casa al villaggio dei Giornalisti 1934;
G Terragni, Casa per l’artista 1933,Villa sul Lago 1937,Villa Bianca 1937
O Niemeyer,Casa dell’architetto 1953
L Kahn, Casa Esherick 1961.