ITALIANO

 

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1C (ICAR 14)

 

Anno di corso: 1

Ore di attività in aula: 140[1]

CFU: 8

 

ARMANDO DAL FABBRO

 

Collocazione nel progetto formativo

Con il Laboratorio di progettazione architettonica lo studente del primo anno è chiamato, per la prima volta, ad affrontare un progetto di architettura. La collocazione del laboratorio nel programma formativo dello studente esprime la convinzione della centralità del progetto d'architettura e dei suoi contenuti disciplinari. Siano essi interlocutori cioè generalizzanti, o sperimentali cioè in forma di saggio, i contenuti disciplinari investono una questione da noi ritenuta fondamentale per la progettazione: la consapevolezza della complessità del progetto d’architettura. Una complessità che è prima di tutto culturale, che si esprime e si trasmette con la conoscenza e si misura, si controlla con le tecniche. In questo senso riteniamo irrinunciabile la relazione che si deve istituire fra i contenuti espressi nel progetto e i modi tenuti per realizzarli.

Ciò che caratterizza il laboratorio è la volontà di trasmettere una coscienza progettuale e la consapevolezza di operare in presenza di principi e di regole legate ai temi della composizione architettonica e urbana

Un osservatorio privilegiato, quindi, in grado di dare forma alle relazioni che intercorrono fra il momento dell’ideazione e quello della costruzione.

     

 

obiettivi

Il corso propone come prima esperienza di progettazione architettonica un’indagine progettuale sul tema della “Casa dell’Uomo”.

Ripercorrendo a ritroso i modi-mondi dell’abitare antico e moderno, si cercherà di indagare nel profondo i principi costitutivi che ne hanno determinato l’idea architettonica, le regole e i motivi necessari al suo definirsi, compiendo anche una riflessione critica sul senso vivo del costruire per abitare il tempo presente.

Il tema della casa dell’uomo, indagato come luogo domestico, reale e ideale al contempo, suggerisce una condizione limite del progetto di architettura in rapporto alle tradizioni e alle consuetudini costruttive (distributive e spaziali) radicate ai luoghi e alla loro storia urbana.

Allo studio dei paradigmi compositivi e figurativi di grande e piccola scala (casa-città-territorio) si accompagneranno verifiche sulla struttura edilizia, sulla meccanica costruttiva dei singoli manufatti con particolare attenzione alle qualità fisiche dei materiali e alla ricerca dell’appropriatezza”.

Le discipline tecniche, in questo caso, concorreranno, con le discipline compositive, al controllo del processo progettuale (dall’ideazione alla costruzione della forma) e alla configurazione razionale del progetto architettonico.

     

 

contenuti

Il corso sarà organizzato in lezioni ex cathedra, seminari tematici e attività di laboratorio.

Le lezioni teoriche saranno accompagnate da approfondimenti grafici e interpretativi sugli aspetti compositivi (figurativi, costruttivi e spaziali) della disciplina progettazione-composizione architettonica e da letture comparative con opere architettoniche antiche e moderne.

Nella prima fase i seminari tematici obbligatori riguarderanno modi di lettura e interpretazione dei progetti e dei testi proposti.

Nella seconda fase l’attività di laboratorio sarà orientata - con seminari progettuali ed elaborazioni grafiche esemplificative, utili a mostrare regole e procedure di una progettazione fondata sulla composizione architettonica - all’approfondimento di un tema progettuale specifico, con particolare attenzione alle problematiche costruttive distributive compositive, di aggregazione dei volumi nello spazio e di orientamento e localizzazione rispetto a un luogo reale.

Saranno privilegiati seminari collettivi di verifica e di avanzamento del progetto individuale. (In queste occasioni l’approfondimento didattico con le tecnologie dei materiali e la rappresentazione, rafforzerà l’apprendimento e la verifica interdisciplinare del lavoro degli studenti nel laboratorio).

     

 

modalità d’esame

L'esame verterà sulla valutazione degli elaborati prodotti dagli studenti e sulla discussione dei temi trattati durante il corso.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Testi consigliati di carattere generale sull’arte del comporre sono:

Igor Stravinskij, Poetica della musica, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1987;

Milan Kundera, L’arte del Romanzo, Adelphi, Milano 1986;

Roland Barthes, Il piacere del testo, Einaudi, Torino, 1973

Paul Klee, Teoria della forma e della figurazione, Feltrinelli, Milano 1959

Henry Focillon, Vita delle forme, Einaudi, Torino, 1943

 

Per l’approfondimento tematico (un testo a scelta)

Ernesto N. Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico, Guida editori, Napoli 1981

Adolf Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano, 1972.

Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P.Nicolin, Longanesi, Milano 1973;

Ludwig Hilberseimer, Mies van der Rohe, Clup, Milano 1984, a cura di A. Monestiroli;

Rassegna, n.11, 1982, Giuseppe Terragni 1904/1943, a cura di D. Vitale;

Enrico Mantero, a cura di, Il razionalismo Italiano, Zanichelli Editore, Bologna 1984.

Aldo Rossi, L'architettura della città, Clup, Milano 1978.

 

Per la prima esercitazione (un’opera a scelta)

Adolf Loos, Casa Steiner 1910, Casa Moissi 1923, Casa Tristan Tzara1925, Casa per Josephin Baker 1927;

Gunnar Asplund, Villa Snellman 1918;

Le Corbusier, Une petite maison 1923, Villa Stein 1927, Casa Errazuris 1930, Casa per le vacanze Sexstant 1935, Casa Currutchet a La Plata 1949;

Konstantin Melnikov, Casa studio cilindrica 1927;

Mies Van der Rhoe, Casa di Campagna in mattoni 1923, Casa in calcestruzzo armato 1924, Casa Tugendhat 1930, Casa a tre corti 1934, Casa a corte con garage 1934;

Adalberto Libera, Villa Malaparte 1938;

Frank Lloyd Wright, Usonian House 1935.

Figini e Pollini, Casa al villaggio dei Giornalisti 1934;

Giuseppe Terragni, Casa per l’artista 1933,Villa sul Lago 1937,Villa Bianca 1937;

Ignazio Gardella, Casa del Viticultore 1944-47, Casa al Parco 1947;

Louis Kahn, Casa Esherick 1961.

     

 

orario e modalità di ricevimento

In aula, prima dell'inizio delle attività di laboratorio.



[1] Le 140 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 80 riservate alle attività applicative.