Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Antonella Cecchi

 

curriculum vitae

 

Nata a Trieste il 25 dicembre 1967.

 

curriculum dell’attività accademica

 

• dal 1 ottobre 2006 professore associato di Scienza delle Costruzioni presso l’Università IUAV di Venezia.

 

• dal 24 luglio 2004 al 23 luglio 2006:

Assegnista di ricerca, presso l’Università IUAV di Venezia- Dipartimento di Costruzione dell’Architettura, per il progetto di ricerca: “Valutazione dei livelli di sicurezza di ponti ferroviari”.

 

• dal 24 luglio 2000 al 23 luglio 2004:

Assegnista di ricerca, presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia- Dipartimento di Costruzione dell’Architettura, per il progetto di ricerca: “Materiali eterogenei tradizionali ed innovativi: caratterizzazione micromeccanica e modellazione strutturale”.

 

• da Maggio 2000

Collaborazione scientifica all’estero con Karam Sab, attuale direttore del LAMI –Laboratoire Analysise des Matériaux et Identification -, professore presso Université Paris-Est. UR Navier, con numerosi periodi di permanenza presso Ecole des Ponts –ParisTech- .

 

• 9 settembre 1997:

Conseguimento del titolo di dottore di ricerca, -dottorato di ricerca in storia delle Scienze e delle Tecniche Costruttive, IX° ciclo, Roma La Sapienza - con la tesi dal titolo: Tecniche asintotiche di omogeneizzazione per la modellazione meccanica di murature storiche, relatore prof. Nicola Luigi Rizzi.

 

• 27 marzo 1992:

laurea in architettura con 110/110 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, in cinque anni, con la tesi in progettazione strutturale dal titolo: “Viadotto in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo: tra ipotesi metodologiche e possibilità realizzative”.

 

Revisore per le seguenti riviste internazionali:

• International Journal of Solids and Structures, Elsevier.

• Journal of Sound and Vibration, Elsevier.

• Engineering Structures, Elsevier.

• European journal of mechanics: A. Solids, Elsevier.

• ASCE Journal of Engineering Mechanics, ASCE publication.

• Structural Engineering and mechanics, Tecno-Press.

 

 

attività editoriale

 

Cecchi A., Mastorakis N. (2006) editors. WSEAS International conferences: 2nd WSEAS Int. Conf. on Applied and Theoretical Mechanics, Nov. 20-22, Venezia.

 

Siviero E., Casucci S., Cecchi A. (1995) a cura di. Il ponte e l’architettura. (vol. 6). Milano: Citta Studi (Italy).

 

Siviero E, Casucci S, Cecchi A. (1994) a cura di. Il ponte e l’architettura. (vol. 5). Padova: CEV (Italy).

 

 

curriculum dell’attività didattica

 

attività di docenza in qualità di professore associato

 

• a.a. 2006-2007:

professore per il corso di Meccanica Strutturale 1 Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08 –Scienza delle Costruzioni- presso il corso di Laurea triennale in Produzione dell’Edilizia, Università Iuav di Venezia.

 

• dal 2006:

professore per il corso di Meccanica Strutturale 1 Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08 –Scienza delle Costruzioni- presso il corso di Laurea triennale in Scienze dell’Architettura, Università Iuav di Venezia.

 

professore per il corso di Meccanica Strutturale 2 Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08 –Scienza delle Costruzioni- presso il corso di Laurea triennale in Scienze dell’Architettura, Università Iuav di Venezia.

 

professore per il corso di Applicazioni di Meccanica Strutturale all’interno del Laboratorio di Progettazione Architettonica 2 Settore Scientifico Disciplinare ICAR/09 –Tecnica delle Costruzioni- presso il corso di Laurea triennale in Scienze dell’Architettura, Università Iuav di Venezia.

 

 

attività di docenza in qualità di professore a contratto

 

• Professore a contratto per il corso di “Progetto di Strutture”, Settore Scientifico Disciplinare H07/B –Tecnica delle Costruzioni-, presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma 3 per l’anno accademico 1997/98.

 

• Professore a contratto per il corso di “Meccanica delle strutture”, Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08 -Scienza delle costruzioni-, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Ferrara, corso di laurea specialistica in Ingegneria Civile per gli anni accademici: 2003/2004, 2004/2005.

 

• Professore a contratto per il corso di “Geometria”, Settore Scientifico Disciplinare MAT/03 –Geometria-, presso l’Università IUAV di Venezia, laurea triennale per gli anni accademici 2004/2005, 2005/2006.

 

 

curriculum dell’attività scientifica

 

L’attività di ricerca scientifica si è sviluppata nell’ambito della meccanica dei materiali e delle strutture. In particolare, l’impiego di metodologie analitiche rigorose la cui validità è stata anche testata con metodi numerici ha portato alla modellazione micro-meccanica di materiali eterogenei tradizionali e innovativi sia in analisi lineare sia in analisi limite.

 

In relazione al materiale oggetto di studio, si sono sviluppati i seguenti ambiti di ricerca: strutture regolari di blocchi (murature periodiche), materiali fibro-rinforzati e murature rinforzate con FRP (Fibre Reinforced Polymer), strutture non regolari di blocchi (murature random). Per ogni ambito di studio si è proceduto allo sviluppo di modelli costitutivi e strutturali con diverse procedure di identificazione e diversi continui di riferimento: standard e strutturati.

 

strutture regolari di blocchi (murature)

 

1. Murature a struttura periodica: omogeneizzazione asintotica e rigidificazione – modello piano (2D) in elasticità linearizzata -. Modellazione meccanica dei solidi murari, con particolare riferimento alle opere murarie storiche. Lo studio ha fatto riferimento a metodi di omogeneizzazione che attraverso un procedimento asintotico permettono di ricondurre un problema eterogeneo ad un problema omogeneo equivalente. Il modello di omogeneizzazione, formulato nel caso piano (2D), è stato formalizzato sia nel caso di blocchi e malta a comportamento lineare elastico sia nel caso di blocchi modellati come corpi rigidi e malta elastica lineare. La determinazione della tensione nel corpo rigido è ottenuta con l’introduzione di un parametro perturbativo nel procedimento asintotico di omogeneizzazione: la condizione di rigidità è condizione asintotica.

In questa fase sono stati anche applicati i modelli di omogeneizzazione a strutture esistenti. In particolare si è effettuata la caratterizzazione meccanica di alcuni tipologie murarie del Palazzo di Diocleziano a Spalato al fine del suo restauro e della sua conservazione.

 

2. Murature a struttura periodica: omogeneizzazione asintotica multiparametrica – modello piano (2D) in elasticità linearizzata -. Omogeneizzazione in più parametri perturbativi di sistemi regolari di blocchi. Ulteriore parametro perturbativo (oltre a quello di scala e di rigidificazione) è lo spessore del giunto di malta, al limite modellato come interfaccia elastica. Si è pervenuti a funzioni costitutive omogeneizzate per la muratura con concatenamento a sorella e a cortina attraverso espressioni esplicite.

 

3. Murature a struttura periodica: omogeneizzazione asintotica multiparametrica – modelli di piastra Love-Kirchhoff in elasticità linearizzata -. Omogeneizzazione in più parametri perturbativi di sistemi regolari di blocchi: modello per azioni ortogonali alla superficie media di un generico pannello in elasticità linearizzata. Identificazione tra il materiale eterogeneo e una piastra di tipo Love-Kirchhoff. Si è pervenuti a funzioni costitutive omogeneizzate per la muratura con concatenamento a sorella e a cortina attraverso espressioni esplicite e si è sviluppata un’analisi numerica atta a valutare i limiti di validità della formulazione analitica.

 

4. Murature a struttura periodica: omogeneizzazione asintotica multiparametrica – modelli di piastra dotata di struttura: Love-Kirchhoff e Mindlin Reissner –Cauchy e Cosserat- in elasticità linearizzata - e problemi di identificazione compatibile per modelli 3D discreti.

 

Analisi dei limiti di validità dei modelli di omogeneizzazione attraverso un modello discreto 3D -sistema di blocchi rigidi connessi da interfacce elastiche-. Su ogni blocco agiscono forze e momenti che rappresentano le azioni prodotte attraverso le interfacce dai blocchi vicini. Il modello discreto formulato, per il quale è stato sviluppato un codice di calcolo, si avvale di un algoritmo di dinamica molecolare.

 

5. Calcolo a rottura di murature a tessitura regolare, modellate come piastre di tipo Love-Kirchhoff e Mindlin Reissner, attraverso procedure di omogeneizzazione. Si è sviluppato un approccio cinematico per definire le superfici di rottura macroscopiche per pannelli murari identificati con piastre di tipo Love Kirchhoff e Mindlin-Reissner. Le ipotesi base del modello sono assunzione di blocchi infinitamente resistenti e giunti modellati come interfacce di tipo Mohr-Coulomb.

 

6. Identificazione muratura con modelli monodimensionali. Identificazione tra il materiale eterogeneo e un elemento tipo trave. Si è pervenuti a funzioni costitutive omogeneizzate per l’elemento murario attraverso espressioni esplicite e si è sviluppata un’analisi numerica atta a valutare i limiti di validità della formulazione analitica.

 

materiali fibro-rinforzati

 

1. Modellazione costitutiva di materiali compositi, con particolare riferimento a compositi pultrusi (FRP- polimeri fibro-rinforzati). Si è proceduto alla formulazione di un modello 3D per la caratterizzazione meccanica di polimeri fibro-rinforzati attraverso una procedura numerica che ha opportunamente identificato la microstruttura di tali compositi ovvero le caratteristiche geometriche e meccaniche di matrice e fibre. Il modello ottenuto ha fornito uno strumento di progettazione di tali materiali innovativi anche al fine della loro ottimizzazione strutturale. Il modello 3D è applicabile a compositi fibrosi con fibre unidirezionali. La validazione del modello ottenuto è avvenuta per confronto con modelli semiempirici.

 

2. Modellazione di fenomeni di instabilità globale di profili pultrusi e fenomeni di imbozzamento locale. L’affidabilità del modello è stata validata per confronto con prove sperimentali su profili a doppia T ad ali larghe ed ad ali strette, effettuate presso il laboratorio di prove sperimentali dell’Università IUAV di Venezia.

 

murature rinforzate con frp (fibre reinforced polymers)

 

1. Applicazione di compositi (FRP) esterni -FRP sheets- ed interni -FRP repointing- a murature per il consolidamento ed il restauro del patrimonio storico architettonico. In seguito alla messa a punto dei modelli costitutivi, per polimeri fibrorinforzati e muratura, si è proceduto alla formulazione di un modello 3D per la muratura rinforzata.

 

strutture non regolari di blocchi (murature random)

 

Murature a struttura non periodica: identificazioni compatibili ed equilibrate con modelli 2D piani e 2D di piastra - e modelli 3D discreti.

 

Fra le diverse tipologie murarie, l’attenzione si è concentrata su murature a tessitura regolare non periodica. La muratura non periodica viene opportunamente ottenuta a partire da una muratura con concatenamento a cortina. Si impone una perturbazione della posizione dei giunti di testa e non quelli di letto. Ovvero si mantiene fissa la dimensione verticale del blocco, mentre ciò che varia è la larghezza del blocco stesso. Il modello asintotico aleatorio si ottiene quando vengono perturbate, per ogni corso, le posizioni di tutti i giunti verticali e la perturbazione si ripropone diversa in ogni corso. Obiettivo è ottenere in forma esplicita, come funzione della variabile geometrica aleatoria, il limite inferiore (approccio equilibrato-limite di Reuss-) e il limite superiore (approccio compatibile –limite di Voight-) della funzione costitutiva omogeneizzata. Inoltre si intende definire la minima dimensione della cella rappresentativa atta a descrivere il comportamento del corpo in esame. Si è utilizzato il metodo della simulazione di Monte Carlo al fine di ottenere un confronto tra il modello 3D discreto random e il modello 2D piano.

 

 

attività divulgativa

 

Autrice di pubblicazioni a carattere divulgativo, di cui alcune pubblicate su riviste nazionali ed internazionali, sulle seguenti tematiche:

• comportamento meccanico delle strutture murarie e lapidee:

• comportamento meccanico dei materiali: calcestruzzo e acciaio:

• studi sul comportamento strutturale (il ponte).

 

 

 

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