Programma docente fAR 2003-4

 

Progettazione architettonica 1 F (ICAR 14)

 

Anno di corso: 1° anno

Ore di attività in aula: 140[1]

CFU: 8

Antonella Gallo

 

Collocazione nel progetto formativo

Nel laboratorio lo studente matura il suo primo approccio progettuale all’architettura. Il percorso formativo e’ incentrato sull’esercizio del progetto nei suoi vari aspetti e alle diverse scale, con un’attenta integrazione di contributi disciplinari sia umanistici che tecnici.

 

obiettivi

Il laboratorio punta a far acquisire allo studente un primo grado di consapevolezza concettuale ed operativa sul complesso intreccio di relazioni che intercorrono tra le diverse componenti disciplinari - compositiva, tecnologica, della rappresentazione, della costruzione - che concorrono al progetto di architettura evidenziando, in senso metodologico e didattico, i nessi tra questioni teoriche e strumenti del progetto, tra scelte progettuali e costruzione dell’architettura.

 

contenuti

Tema del progetto sarà un edificio con destinazioni miste –residenziali e commerciali - destinato a riconfigurare il lato orientale della piazza principale di un piccolo centro della Centuriazione di Camposampiero. Nonostante la destinazione d’uso specifica, il carattere di questo edificio dovrà essere inteso in senso più generale, come la definizione di un luogo - uno spazio pubblico coperto - il cui significato supera la sua funzione particolare e si precisa in relazione al suo valore urbano.

Il progetto dovrà essere sviluppato a scala architettonica e urbana corrispondendo alle specificità del tema per come sopra delineato attraverso precise scelte di impianto, tipologiche ed espressive tese a dimostrare gli assunti del tema prescelto nonché la loro corrispondenza ad una logica generale urbana.

Durante il corso saranno discusse le questioni principali che il progetto deve affrontare: la questione del tema, del suo valore civile e rappresentativo; la questione del rapporto con la storia e con la tradizione dell’architettura, l'idea di continuità; la questione del luogo, naturale o costruito, dell'influenza dei caratteri del contesto sui caratteri dell'architettura, la questione dei tipi edilizi, del loro significato, della loro permanenza e/o della loro trasformazione nella storia e nei luoghi; il problema della costruzione come fatto tecnico che nel progetto assume valore espressivo; il tema del decoro e della definizione degli elementi dell'architettura, considerati in relazione al problema della rappresentatività delle forme.

Queste questioni saranno oggetto di verifica costante nel progetto. L'obiettivo è capire in che modo le necessità rappresentative orientano le scelte costruttive, e in che modo la scelta tecnica condiziona la definizione delle forme dell'edificio.

Il laboratorio si articola in lezioni teoriche ex cathedra, seminari ed esercitazioni progettuali.

A partire dalla prima lezione lo studente è tenuto a sviluppare in aula e a casa tre successive esercitazioni - consecutive e propedeutiche - per ciascuna delle quali verranno precisati a inizio corso modalità e tempi di svolgimento. Nella prima esercitazione lo studente dovrà costruire un modello in scala da convenire dell'area progetto assegnata. Nella seconda esercitazione, attraverso disegni e plastici di studio, lo studente dovrà produrre una lettura interpretativa dei temi compositivi, dei valori spaziali, dei principi costruttivi impliciti o potenzialmente insiti in un’opera indicata dalla docenza in funzione della sua corrispondenza e appropriatezza alle tematiche progettuali oggetto di sperimentazione nel corso. Nella terza esercitazione, lo studente, avvalendosi del lavoro compiuto nelle due precedenti fasi, approfondirà e formalizzarà, in rapporto al luogo e alle istanze specifiche del progetto assegnato, una personale reinterpretazione delle figure e dei temi rilevati. La terza fase si concluderà con il seminario intensivo durante il quale lo studente dovrà portare a compimento la sperimentazione progettuale sin qui condotta con la produzione di uno o più modelli e di tre tavole grafiche.

Ogni esercitazione avrà conduzione nei tempi indicati e sarà preliminare all'accesso a quella successiva.

Data la brevità del tempo a disposizione per l'attività laboratoriale, la presenza dello studente e lo svolgimento delle esercitazioni nei tempi e nei modi indicati è condizione indispensabile all'ottenimento dei crediti previsti dall'ordinamento degli studi.

 

 

modalità d’esame

L'esame consisterà nella discussione del progetto svolto dallo studente, nonché degli argomenti delle lezioni e degli altri materiali prodotti nel laboratorio. Alla valutazione finale concorreranno le valutazioni in itinere formulate in corrispondenza delle consegne degli elaborati di sintesi relativi alle diverse fasi dell'attività del laboratorio.

 

bibliografia essenziale di riferimento

A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano 1972;

H. Tessenow, Osservazioni elementari sul costruire, tr. it. Franco Angeli, Milano 1974;

E.N. Rogers, Esperienza dell'architettura, Einaudi, Torino 1958; riedizione a cura di L. Molinari, Skirà, Milano 1997;

Aldo Rossi. Autobiografia scientifica, Pratiche, Parma 1990;

L Semerani, L’altro moderno, London-Allemandi, Torino 2000;

R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, Allemandi, Torino, 2000;

AAVV, Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, CELI, Faenza 1993.

 

Riferimenti bibliografici per l'approfondimento tematico degli argomenti trattati nelle lezioni e dei riferimenti architettonici oggetto dei seminari e delle esercitazioni saranno fornite dalla docenza durante lo svolgimento delle attività didattiche.

 

orario e modalità di ricevimento

Martedì al termine delle attività di laboratorio.



[1] Le 140 ore complessive sono così ripartite: 60 riservate alla didattica frontale e 80 riservate alle attività applicative