Laboratorio integrato

LABORATORIO INTEGRATO 1

TRASPORTI (ICAR/05) – COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (ICAR/14) – URBANISTICA (ICAR/21) - FISICA TECNICA (ING-IND/11) 

Anno di corso: 1

CFU: 22

 

AGOSTINO CAPPELLI – ALDO AYMONINO – ALBERTO CECCHETTO – LORENZO MORO

 

 

Abstract

 

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Collocazione nel progetto formativo

Il corso, primo della laurea specialistica, vuole essere una sorta di introduzione ampia ai temi che nella propria attività professionale lo studente si troverà ad affrontare

 

obiettivi

Proporre una interpretazione non tradizionale e riduttiva dei temi del progetto compositivo e urbanistico ; mostrare il loro spessore e le loro relazioni con i temi della mobilità e dei trasporti e con le diverse possibili soluzioni tecniche; abituare lo studente ad attraversare le scale del progetto.  

 

Contenuti

 

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (prof. A. Aymonino)

 

Titolo: Progetti per la città contemporanea 

collaborano: Marco Ferrari, Elisabetta Lupo, Giuseppe Mantia, Valerio Mosco

 

Il corso è suddiviso in:

- un ciclo di lezioni. Le lezioni saranno analoghe a quelle tenute nel corso di quarto anno vecchio ordinamento, ma cercheranno di interagire con quelle degli altri docenti del corso di laurea specialistico

- un laboratorio di progettazione. Il laboratorio di progettazione è coordinato con gli altri docenti del corso di laurea specialistico

Lezioni e laboratorio occuperanno ciascuno il 50% delle ore a disposizione.

 

1. Lezioni:

I nuovi territori del progetto

Il primo punto da affrontare è quello dell'individuazione dei temi di progetto, temi emersi con forza negli ultimi anni quali il paesaggio delle infrastrutture e delle reti, i paesaggi dismessi, quelli in via di dismissione o non più in grado di mantenersi, quelli attivi e infestanti ma, proprio per questo, privi di segno e di forma; l'incremento e lo sviluppo degli ambiti territoriali della trasformazione che sembrano allargare in modo nuovo il concetto di rapporto tra paesaggio e territorio sino a configurare sempre più una dialettica strettissima tra natura, sviluppo urbano e infrastruttura.

Da questa analisi deriva la convinzione che le strategie produttive e funzionali che hanno prodotto alcuni degli elementi "di arredo" del paesaggio, la cui inadeguatezza estetica manifesta è stata accettata come un dato ineluttabile negli ultimi decenni, e che hanno "de facto" modificato il nostro territorio, possano e debbano essere ripensati proprio in funzione del loro inserimento nel paesaggio e nel territorio.

Nella nostra attuale legislazione la fascia di rispetto (o, per chiamarla nelle sue declinazioni figurative più o meno poetiche, la terra di nessuno, il territorio di mezzo, lo spazio interstiziale) si configura come un territorio degradato - ma spesso non abbandonato - una sorta di micro babele in mezzo a dei magneti che tentano di stabilire, l'uno ai danni dell'altro, regole, priorità e bisogni.

In quest'ottica, le aree per la sperimentazione progettuale diventano praticamente infinite: dagli argini dei sistemi fluviali e lagunari alle aree di bordo delle strade di ogni ordine e grado, dai confini tra zone differenti dei PRG alla riqualificazione formale delle aree industriali attive, dai sistemi di "arredo urbano" all'interno delle nuove lottizzazioni alle zone di accesso alle aree specializzate (archeologiche, naturalistiche, sportive, turistiche, etc.) il progetto delle fasce di rispetto può diventare elemento qualificante dello spazio antropizzato con funzioni di volta in volta di segnale,  di "monumento", di elemento ordinatore.

 

2. Laboratorio di progettazione:

Allo studente verrà proposta una lunga sezione territoriale nella quale potranno essere riconosciute situazioni differenti e con un differente spessore storico che pongono al progetto di architettura della città domande e problemi differenti. Lo studente verrà invitato a riflettere su queste differenze e ad affrontarle con un atteggiamento progettuale che senza negarle sappia nricondurle, se possibile, a riflessioni più generali circa il possibile futuro della città e del territorio europeo.

 

URBANISTICA (prof. A. Cecchetto)

Collabora Andrea Ferialdi

 

Il laboratorio è volto a formare un architetto che possegga principi e strumenti progettazione in grado di governare processi complessi: con una forte e strutturata capacità di utilizzare metodi e tecniche avanzati di lettura e decodificazione dei fatti urbani; con spiccata attitudine a lavorare con i materiali compositi della città esistente; capace di coordinare gruppi di progettazione a cui afferiscono più competenze disciplinari.

Un architetto progettista in grado di elaborare strategie progettuali che non si affidano più esclusivamente alla costruzione di piani urbanistici tesi a codificare norme bidimensionali e fondiarie, ma un architetto in grado di progettare scenari urbani futuri, lavorando per punti e nodi urbani. La capacità di svelare e intuire nuove “opportunità urbane” e di metterle a sistema, in rete è infatti parte essenziale della formazione del futuro progettista urbano.

Le diverse competenze disciplinari che afferiscono dal laboratorio integrato convergono su un progetto che si occupa di una porzione significativa di una città. Confrontandosi con le complesse relazioni che coinvolgono le varie fasi e competenze di un progetto urbano, lo studente ha l’opportunità di apprendere metodologie e tecniche di progettazione che, partendo dalle caratteristiche morfologiche e ambientali di uno specifico contesto, consentono di elaborare progetti dove si sperimentano ipotesi di rinnovo urbano, riqualificazione e conservazione edilizia.

 

Obiettivi

L’esperienza del laboratorio ha l’obiettivo generale di fornire allo studente, mediante gli apporti disciplinari della progettazione urbanistica e architettonica, la capacità di valutare attraverso il progetto le relazioni complesse che caratterizzano una porzione significativa di città.

Alla conclusione del laboratorio lo studente dovrà acquisire:

- Metodi di valutazione e progettazione urbanistica inerenti la morfologia urbana di una porzione di città, frutto di trasformazioni e sedimentazioni significative

- Valutazioni critiche e compositive inerenti la progettazione di nuovi manufatti che siano consapevoli dei caratteri del luogo e del paesaggio.

- Metodologie di valutazione per il riuso e riqualificazione dei manufatti esistenti.

 

 

TRASPORTI (prof. A.Cappelli)

Progettazione dei sistemi di trasporto

Collaborano Alessandra Libardo, Silvio Nocera

 

Scopo del corso di Trasporti è fornire agli studenti le conoscenze degli strumenti di analisi e delle tecniche operative della progettazione integrata dei sistemi di trasporto a diversi livelli territoriali (urbano, extraurbano, città-regione), in funzione della struttura del territorio, delle tipologie degli insediamenti e degli obiettivi di garanzia della mobilità e di rispetto della qualità della vita urbana e dell’ambiente.

Gli obiettivi indicati richiedono prestazioni e soluzioni diverse in relazione sia alle esigenze della mobilità sia alla struttura dello spazio urbano ed alle sue relazioni (esemplificando in modo estremo: centro e periferia; città e campagna; città ed area metropolitana).

Il corso affronterà il tema della scelta e del dimensionamento dei sistemi e delle infrastrutture di trasporto attarverso l'analisi di alcuni casi di studio emblematici.

FISICA TECNICA (prof. L.Moro)

Lo scopo del corso è quello di fornire agli allievi le informazioni di base per acquisire una sensibilità necessaria ad affrontare i problemi inerenti la qualità ambientale (acustica ed energetica) nella progettazione delle città, delle infrastrutture e dell’arredo urbano.

Contenuti:

Acustica

Fenomeno acustico. Velocità del suono. Intensità acustica. Misure del suono: livelli di pressione, di potenza e di intensità. L’orecchio umano. Audiogramma normale. Scala A. Filtri di ponderazione. Propagazione del rumore all’esterno, propagazione da una sorgente sferica omnidirezionale. Direttività delle sorgenti. Propagazione del rumore da una sorgente lineare. Attenuazioni in eccesso: assorbimento molecolare, gradienti di temperatura e di velocità del vento. Le barriere acustiche: attenuazione delle barriere acustiche: modello di Kurze Anderson, modello di Maekawa . Attenuazione nel caso di barriere di lunghezza limitata (utilizzo del nomogramma di Beranek). La classificazione acustica del territorio (Il D.P.CM. 3/1/91 e Legge Quadro sull'inquinamento acustico n.447 10/26/95). Interventi di risanamento acustico.

Cogenerazione e teleriscaldamento

Cogenerazione. Riscaldamento urbano centralizzato. Vantaggi e svantaggi del sistema.

Pannelli fotovoltaici

La radiazione solare. La conversione fotovoltaica. Le celle fotovoltaiche: funzionamento e prestazioni. Condizioni standard e di picco. Energia prodotta dal sistema fotovoltaico. Dimensionamento dei sistemi fotovoltaici. Valutazione economica. Tipologia di integrazione.

 

 

modalità d’esame

Al termine del corso, per sostenere l'esame, lo studente dovrà essere in grado di discutere ogni argomento trattato nel corso e nel laboratorio e di presentare i risultati delle esercitazioni progettuali secondo le indicazioni fornite durante il corso. Durante due workshop, all’inizio ed al termine del corso, gli esercizi verranno impostati e collettivamente discussi.

Per i contenuti specifici delle lezioni teoriche potrà essere richiesto un preliminare colloquio individuale sui diversi argomenti trattati e sulle modalità di applicazione ai casi esaminati durante il laboratorio ed agli elaborati progettuali predisposti per l’esame finale.

 

 

bibliografia essenziale di riferimento

 

Composizione Architettonica

 

 - S.Boeri, A.Lanzani, E.Marini "Il territorio che cambia", Abitare Segesta 1993

- I.Brodskij "Fondamenta degli incurabili", Adelphi 1991

- P.A.Cetica "Estetica del traffico", Costa & Nolan 2000

- M.Cicchitti "Transiti. La superstrada come progetto urbano" Ossimori n°20,

Sala Editori 2001

 - K.Lynch "Deperire. Rifiuti e spreco" CUEN 1992

- "Il progetto della sottrazione" a cura di A.Terranova, Groma Quaderni 1997

- "Figure della Trasformazione" a cura di M.Ricci, Ed'A 1996

- "Paesaggi ibridi. Un viaggio nella città contemporanea" a cura di M.Zardini,

Skira 1996

- "Attraversamenti. I nuovi territori dello spazio pubblico" a cura di P.Desideri e M.Ilardi, Costa & Nolan 1997

- "De vulgari architectura. Indagine sui luoghi urbani irrisolti" a cura di R.de Rubertis e A.Soletti, Officina Edizioni 2000

-  "Nuevos paisajes, new landscapes", Actar 1997

 

numeri monografici di riviste:

 

-  2G "Landscapes architecture" 1997

- Lotus navigator n°2 "I nuovi paesaggi", Electa 2001

- Casabella n°553-554 "Sulla strada", n°575-576 "Il disegno del paesaggio italiano", n°597-598 "Il disegno degli spazi aperti", Electa 1989-1993

- Quaderns n°217 "Land arch", n°218 "Rethinking mobility"

- Piano Progetto Città "La qualità del progetto" n°18, Sala Editori 2000

- architettura Intersezioni n°3, "Una nuova ortodossia?" a cura di F.Garofalo, Dreossi Editore 1996

- Edilizia Moderna n°87-88 "La forma del territorio", 1965

- Lotus Intenational n° 87, 88, 89, 100, 101, 106, Electa 1995/2000

 

Trasporti

 

1. Dispense di Progettazione dei Sistemi di Trasporto del corso disponibili sul sito web dello IUAV (didattica-siti web docenti iuav - Agostino Cappelli)

2. A. Cappelli ed altri, “Strumenti e metodologie per la gestione del sistema stradale urbano”, Franco Angeli, collana trasporti, n. 1797.16, Milano,  2000 – ISBN 88-464-2280-5

 

 

 

Fisica Tecnica

- Lazzarin R., M. Strada, “Elementi di acustica tecnica”, CLEUP, Padova

- Luigi Schibuola, “La cogenerazione di energia elettrica e calore”, Progetto Leonardo, Bologna

-Mauro Spagnolo, "Il sole nella città, l'uso del fotovoltaico nell'edilizia", Franco Muzzio Editore, 2002

 

orario e modalità di ricevimento

Gli studenti saranno ricevuti dopo le ore di lezione, o previo appuntamento.