Programma docente fAR 2003-4

 

Laboratorio integrato

Trasporti, composizione architettonica, urbanistica, fisica tecnica

Laurea specialistica in architettura indirizzo: città

 

Anno di corso: I°anno - primo semestre

Ore di attività in aula: 270

CFU 22

Agostino Cappelli (trasporti), Aldo Aymonino (composizione architettonica) Bernardo Secchi (urbanistica),

da assegnare (fisica tecnica)

 

Collocazione nel progetto formativo

Il corso, primo della laurea specialistica, vuole essere una sorta di introduzione ampia ai temi che nella propria attività professionale lo studente si troverà ad affrontare

 

obiettivi

Proporre dei temi urbanistici una interpretazione non tradizionale e riduttiva; mostrare il loro spessore e le loro relazioni con i temi dell'architettura; abituare lo studente ad attraversare le scale del progetto.  

 

contenuti

corso di Progettazione dei sistemi di trasporto

Scopo del corso è fornire agli studenti le conoscenze degli strumenti di analisi e delle tecniche operative della progettazione integrata dei sistemi di trasporto in campo urbano, in funzione della struttura urbana, delle tipologie degli insediamenti e degli obiettivi di garanzia della mobilità e di rispetto della qualità della vita urbana e dell’ambiente.

Gli obiettivi indicati richiedono prestazioni e soluzioni diverse in relazione sia alle esigenze della mobilità sia alla struttura dello spazio urbano ed alle sue relazioni (esemplificando in modo estremo: centro e periferia; città e campagna; città ed area metropolitana).

Il corso affronterà il tema del dimensionamento dei flussi connessi alle attività insediate sul territorio sia in linea generale (l’insieme dei flussi generati: acqua, aria, energia, rifiuti, informazione, persone, cose) sia nello specifico del trasporto.

Per ogni attività e densità di attività si forniranno gli elementi per la determinazione dei flussi di trasporto e per il “progetto” del sistema di trasporto che meglio risponde alle diverse esigenze ed obiettivi.

Argomenti  delle lezioni

Parte prima: le attività generatrici di flussi nel tessuto urbano; il relativo dimensionamento; la stima e la previsione degli effetti delle attività sul territorio.

Parte seconda: La scelta dei sistemi di trasporto in base agli scenari desiderati ed alle prestazioni richieste.

Parte terza: progetto e dimensionamento delle infrastrutture urbane.

Parte quarta: progetto e dimensionamento dei servizi di trasporto urbano.

Parte quinta: i sistemi di supporto alle decisioni per la pianificazione urbana

 

Corso di composizione architettonica

 Titolo: Progetti per la città contemporanea

 

collabora: Giuseppe Mantia

 

Il corso è suddiviso in:

- un ciclo di lezioni. Le lezioni saranno analoghe a quelle tenute nel corso di quarto anno vecchio ordinamento, ma cercheranno di interagire con quelle degli altri docenti del corso di laurea specialistico

- un laboratorio di progettazione. Il laboratorio di progettazione è coordinato con gli altri docenti del corso di laurea specialistico

Lezioni e laboratorio occuperanno ciascuno il 50% delle ore a disposizione.

 

1. Lezioni:

I nuovi territori del progetto

Il primo punto da affrontare è quello dell'individuazione dei temi di progetto, temi emersi con forza negli ultimi anni quali il paesaggio delle infrastrutture e delle reti, i paesaggi dismessi, quelli in via di dismissione o non più in grado di mantenersi, quelli attivi e infestanti ma, proprio per questo, privi di segno e di forma; l'incremento e lo sviluppo degli ambiti territoriali della trasformazione che sembrano allargare in modo nuovo il concetto di rapporto tra paesaggio e territorio sino a configurare sempre più una dialettica strettissima tra natura, sviluppo urbano e infrastruttura.

Da questa analisi deriva la convinzione che le strategie produttive e funzionali che hanno prodotto alcuni degli elementi "di arredo" del paesaggio, la cui inadeguatezza estetica manifesta è stata accettata come un dato ineluttabile negli ultimi decenni, e che hanno "de facto" modificato il nostro territorio, possano e debbano essere ripensati proprio in funzione del loro inserimento nel paesaggio e nel territorio.

Nella nostra attuale legislazione la fascia di rispetto (o, per chiamarla nelle sue declinazioni figurative più o meno poetiche, la terra di nessuno, il territorio di mezzo, lo spazio interstiziale) si configura come un territorio degradato - ma spesso non abbandonato - una sorta di micro babele in mezzo a dei magneti che tentano di stabilire, l'uno ai danni dell'altro, regole, priorità e bisogni.

In quest'ottica, le aree per la sperimentazione progettuale diventano praticamente infinite: dagli argini dei sistemi fluviali e lagunari alle aree di bordo delle strade di ogni ordine e grado, dai confini tra zone differenti dei PRG alla riqualificazione formale delle aree industriali attive, dai sistemi di "arredo urbano" all'interno delle nuove lottizzazioni alle zone di accesso alle aree specializzate (archeologiche, naturalistiche, sportive, turistiche, etc.) il progetto delle fasce di rispetto può diventare elemento qualificante dello spazio antropizzato con funzioni di volta in volta di segnale,  di "monumento", di elemento ordinatore.

 

2. Laboratorio di progettazione:

Allo studente verrà proposta una lunga sezione territoriale nella quale potranno essere riconosciute situazioni differenti e con un differente spessore storico che pongono al progetto di architettura della città domande e problemi differenti. Lo studente verrà invitato a riflettere su queste differenze e ad affrontarle con un atteggiamento progettuale che senza negarle sappia nricondurle, se possibile, a riflessioni più generali circa il possibile futuro della città e del territorio europeo.

 

Corso di urbanistica

Titolo: Progetti per la città contemporanea

 

collaborano: Andrea Cavalletti, M. D’Ambros

 

Il corso è suddiviso in:

- un ciclo di lezioni. Le lezioni saranno analoghe a quelle tenute nel corso di quarto anno vecchio ordinamento, ma cercheranno di interagire con quelle degli altri docenti del corso di laurea specialistico

- un laboratorio di progettazione. Il laboratorio di progettazione è coordinato con gli altri docenti del corso di laurea specialistico.

Lezioni e laboratorio occuperanno ciascuno il 50% delle ore a disposizione.

 

1. Lezioni:

 

Le città europee sono state investite durante tutto il ventesimo secolo e, soprattutto, negli ultimi decenni da una quantità enorme di piani e di progetti. Prodotti in diverse occasioni essi costruiscono un archivio difficile da analizzare sistematicamente. La vastità di questo immenso materiale rende difficile un ragionamento ed un giudizio fondato. Non ci si può affidare altro che alle proprie limitate e parziali conoscenze; ai propri, non sempre espliciti, strumenti critici; ai presupposti riduttivi che sottostanno loro.

 

Dopo un secolo come il ventesimo ossessionato dall’idea del progetto e del destino della città, siamo privi di ipotesi che ci offrano un terreno di sperimentazione ed approfondimento per il lavoro futuro.

Da alcuni decenni la riflessione sulla città e le sue trasformazioni è divenuta epidermica, occasionale quando non tronfia ed opportunistica, protesa più a legittimare che a produrre ipotesi rilevanti e pertinenti e di ciò si sente la mancanza.

 

Il corso prende in esame il mutamento in atto nella città e nell'urbanistica europea e le sue ragioni e lo pone sullo sfondo di un lungo periodo, quale il ventesimo secolo, del quale ancora stentiamo a capire il senso. Le trasformazioni dell'habitat urbano europeo e dell’architettura della città, la formazione di un territorio discontinuo, sempre più connotato da intensi fenomeni di dispersione, entro il quale la città muta la propria posizione e ruolo, la maggior attenzione agli aspetti ambientali, i mutamenti tecnologici che hanno percorso il secolo che oramai ci sta alle spalle, hanno modificato in modi radicali "temi" e problemi dell'urbanistica europea ed occidentale dando luogo al nascere di nuove forme di piano e di politiche urbane, di nuove relazioni tra l'urbanistica, l'architettura ed altre discipline, di nuove "figure" del progetto.

 

2. Laboratorio di progettazione:

Allo studente verrà proposta una lunga sezione territoriale nella quale potranno essere riconosciute situazioni differenti e con un differente spessore storico che pongono al progetto di architettura della città domande e problemi differenti. Lo studente verrà invitato a riflettere su queste differenze e ad affrontarle con un atteggiamento progettuale che senza negarle sappia nricondurle, se possibile, a riflessioni più generali circa il possibile futuro della città e del territorio europeo.

 

modalità d’esame

Al termine del corso, per sostenere l'esame, lo studente dovrà essere in grado di discutere ogni argomento trattato nel corso e nel laboratorio e di presentare i risultati delle esercitazioni progettuali secondo le indicazioni fornite durante il corso. Durante due workshops, all’inizio ed al termine del corso gli esercizi verranno impostati e collettivamente discussi.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Bibliografia di riferimento settore trasporti

 

1. Dispense di Progettazione dei Sistemi di Trasporto del corso disponibili sul sito web dello IUAV (didattica-siti web docenti iuav - Agostino Cappelli)

2. A. Cappelli ed altri, “Strumenti e metodologie per la gestione del sistema stradale urbano”, Franco Angeli, collana trasporti, n. 1797.16, Milano,  2000 – ISBN 88-464-2280-5

 

composizione architettonica

 

- S.Boeri, A.Lanzani, E.Marini "Il territorio che cambia", Abitare Segesta 1993

- I.Brodskij "Fondamenta degli incurabili", Adelphi 1991

- P.A.Cetica "Estetica del traffico", Costa & Nolan 2000

- M.Cicchitti "Transiti. La superstrada come progetto urbano" Ossimori n°20,

Sala Editori 2001

 - K.Lynch "Deperire. Rifiuti e spreco" CUEN 1992

- "Il progetto della sottrazione" a cura di A.Terranova, Groma Quaderni 1997

- "Figure della Trasformazione" a cura di M.Ricci, Ed'A 1996

- "Paesaggi ibridi. Un viaggio nella città contemporanea" a cura di M.Zardini,

Skira 1996

- "Attraversamenti. I nuovi territori dello spazio pubblico" a cura di P.Desideri e M.Ilardi, Costa & Nolan 1997

- "De vulgari architectura. Indagine sui luoghi urbani irrisolti" a cura di R.de Rubertis e A.Soletti, Officina Edizioni 2000

-  "Nuevos paisajes, new landscapes", Actar 1997

 

numeri monografici di riviste:

 

-  2G "Landscapes architecture" 1997

- Lotus navigator n°2 "I nuovi paesaggi", Electa 2001

- Casabella n°553-554 "Sulla strada", n°575-576 "Il disegno del paesaggio italiano", n°597-598 "Il disegno degli spazi aperti", Electa 1989-1993

- Quaderns n°217 "Land arch", n°218 "Rethinking mobility"

- Piano Progetto Città "La qualità del progetto" n°18, Sala Editori 2000

- architettura Intersezioni n°3, "Una nuova ortodossia?" a cura di F.Garofalo, Dreossi Editore 1996

- Edilizia Moderna n°87-88 "La forma del territorio", 1965

- Lotus Intenational n° 87, 88, 89, 100, 101, 106, Electa 1995/2000

 

urbanistica

 

- un primo gruppo di testi, pertinenti al tema di ciascuna lezione o seminario, viene distribuito tramite Internet al termine di ogni lezione (www.iuav.unive.it/urbanlab). Per gli studenti stranieri alcuni di questi testi sono in lingua inglese. Analogamente in lingua inglese sono i testi che compaiono nel sito www.planum.net/topics/secchi-diary.html.

-          

- un secondo gruppo di testi sarà considerato, in sede di esame, come obbligatoriamente noto allo studente. Tra questi:

L. Benevolo, Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, Roma, 1963

Bernardo Secchi, Il racconto urbanistico, Einaudi, Torino, 1984

Bernardo Secchi, Un progetto per l’urbanistica, Einaudi Torino, 1989

André Corboz, Ordine sparso,  Angeli, Milano, 1997

Paola Viganò, La città elementare, Skira, Milano, 1999               

Bernardo Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Bari-Roma, 2000

 

- un terzo gruppo, che non formerà, almeno in modo diretto, materia di esame ed "a futura memoria", propone temi e problemi che potranno essere esplorati in seguito in modo più approfondito;

 

- un quarto gruppo costituisce infine un suggerimento di letture di sfondo, spesso non appartenenti all'area disciplinare strettamente intesa. Anche questo gruppo non costituirà materia di esame. 

 

orario e modalità di ricevimento

Gli studenti saranno ricevuti dopo le ore di lezione.