Programma docente fAR 2003-4

 

Laboratorio integrato

Tecnologia dell'architettura, composizione architettonica, urbanistica, restauro

Corso di laurea specialisica in architettura indirizzo: città

 

Anno di corso: 1° anno - secondo semestre

Ore di attività in aula: 270

CFU : 22

Gianfranco Brusati (tecnologia dell'architettura),Alberto Ferlenga (composizione architettonica), Alberto Cecchetto (urbanistica), Giorgio Gianighian (restauro)

 

Collocazione nel progetto formativo

Nel laboratorio di progettazione integrato del secondo semestre della Laurea Specialistica in Architettura della città, convergono gli apporti disciplinari di Urbanistica, Composizione, Restauro e Tecnologia dell’Architettura.

Il laboratorio di progettazione è volto a formare un architetto che possegga principi e strumenti di progettazione in grado di governare processi di progettazione complessi: con una forte e strutturata capacità di utilizzare metodi e tecniche avanzati di lettura e decodificazione dei fatti urbani; con spiccata attitudine a lavorare con i materiali compositi della città esistente; capace di coordinare gruppi di progettazione a cui affioriscono più competenze disciplinari.

Un architetto progettista in grado di elaborare strategie progettuali che non si affidano più esclusivamente alla costruzione di piani urbanistici tesi a codificare norme bidimensionali e fondiarie, ma un architetto in grado di progettare scenari urbani futuri, lavorando per punti e nodi urbani. La capacità di svelare e intuire nuove “opportunità urbane” e di metterle a sistema, in rete è infatti parte essenziale della formazione del futuro progettista urbano.

 

Le diverse competenze disciplinari che afferiscono dal laboratorio integrato convergono su un progetto comune, che si occupa di una porzione significativa di una città.

Confrontandosi con le complesse relazioni che coinvolgono le varie fasi e competenze di un progetto urbano, lo studente ha l’opportunità di apprendere metodologie e tecniche di progettazione che, partendo dalle caratteristiche morfologiche e ambientali di uno specifico contesto, consentono di elaborare progetti dove si sperimentano ipotesi di rinnovo urbano, riqualificazione e conservazione edilizia.

 

 

obiettivi

L’esperienza del laboratorio integrato del secondo semestre ha l’obbiettivo generale di fornire allo studente, mediante gli apporti disciplinari della progettazione urbanistica, della composizione architettonica, restauro e tecnologia dell’architettura, la capacità di valutare attraverso il progetto le relazioni complesse che caratterizzano una porzione significativa di città.

Alla conclusione del laboratorio lo studente dovrà acquisire:

Metodi di valutazione e progettazione urbanistica inerenti la morfologia urbana di una porzione di città, frutto di trasformazioni e sedimentazioni significative

Valutazioni critiche e compositive inerenti la progettazione di nuovi manufatti che siano consapevoli dei caratteri del luogo e del paesaggio.

Metodologie di valutazione per il riuso e riqualificazione dei manufatti esistenti

Criteri di valutazione per l’applicazione appropriata di tecnologie costruttive

 

contenuti

Tecnologia dell'architettura 

Il programma del Corso di Tecnologia dell’Architettura del Laboratorio Integrato svilupperà gli aspetti teorici e applicativi connessi al concetto di innovazione tecnologica e costruttiva, attraverso lezioni teoriche e applicazioni progettuali, con lo scopo di approfondire teoricamente e operativamente tutte le problematiche connesse alle scelte dell’impiego dei materiali da costruzione, dei componenti edilizi, degli elementi e dei sistemi costruttivi in modo organico, organizzato e corretto, nel processo di perfezionamento della sintesi unitaria del progetto.

Il quadro di riferimento è quindi l’unitarietà del processo progettuale e la comprensione del progetto di architettura nella molteplicità dei sui aspetti culturali e tecnici e nella articolata e difficile sintesi delle diverse discipline dell’architettura.

 

Accanto alle comunicazioni teoriche che caratterizzano il contributo della Tecnologia dell’Architettura nel progetto, sarà svolta una sperimentazione progettuale pratica, affinché lo studente impari a controllare il complesso sistema di relazioni che si instaura tra la scelta dei materiali, dei procedimenti e dei sistemi costruttivi, per dare corpo e sostanza agli attesi esiti formali, funzionali e tecnologici  del progetto.

 

Per raggiungere questo obiettivo gli studenti svilupperanno, attraverso il lavoro individuale, una attività progettuale con connotati di esecutività sempre più approfondita, vagliando sia gli aspetti puntuali del processo progettuale, sia quelli complessivi della costruzione dell’architettura e impareranno a destreggiarsi nel complesso quadro di vincoli normativi, funzionali, e prestazionali per giungere al soddisfacimento della richiesta derivante dai diversi tipi di committenza del moderno mercato edilizio.

 

Sulla base dei contenuti descritti, lo studente verrà guidato alla elaborazione di un progetto individuale, sul tema concordato, approfondendo gli aspetti costruttivi fino al dettaglio, con verifiche  intermedie, relative agli aspetti principali dei sistemi costruttivi

 

 

Composizione architettonica

Il corso di progettazione architettonica si occuperà in particolare dei rapporti tra architettura e città: Il suo interesse cioè, sarà rivolto non solo alla definizione specifica del manufatto architettonico ma anche e soprattutto allo studio dei legami che intercorrono tra gli edifici e il contesto urbano in cui si trovano. Pur collocato all’interno di una città che come poche altre pone la questione del rapporto con la storia il corso si occuperà anche del modificarsi delle relazioni che in ogni città si sviluppano tra l’esistente e il nuovo alla luce delle trasformazioni che le città nel loro complesso conoscono nel mondo contemporaneo. In particolare sarà tema specifico di studio il rapporto tra storia e contemporaneità  nella città d’oggi.

 

Le lezioni che saranno tenute nel corso affronteranno alcune vicende urbane specifiche assunte come modello di riferimento e terreno di studio e le opere di alcuni architetti moderni e contemporanei che si sono particolarmente misurati con queste tematiche. Particolare attenzione sarà rivolta alla presentazione e allo studio di progetti attinenti al tema e alla messa in luce delle specifiche problematiche che rendono differente in campo urbano il caso italiano rispetto ad altri.

 

L’esperienza progettuale sarà coordinata con gli altri docenti del laboratorio integrato e si svilupperà sulla stessa area. Essa prevede la progettazione in scala architettonica dei manufatti richiesti al fine del recupero dell’area  che comprenderà il riuso di edifici esistenti e la definizione di nuovi e in generale il riassetto architettonico dell’area con particolare attenzione al rapporto tra l’edificato, gli edifici storici, i vuoti ed il paesaggio lagunare.

 

Urbanistica

Il corso di progettazione urbanistica si occupa di strategie progettuali che non si affidano più esclusivamente alla costruzione di piani urbanistici tesi a codificare norme bidimensionali e fondiarie, di semplice regolamentazione dei suoli, ma tende a sviluppare strategie di progetti in grado di prefigurare gli scenari urbani futuri lavorando sul progetto di punti e nodi significativi della città esistente.

Tali nuove “opportunità urbane” messe in rete, definiscono le nuove modalità di intervento e riuso della città contemporanea. Il progetto delle opportunità urbane, regolato a sistema, è alla base del futuro piano urbanistico della città.

 

Un ciclo di lezioni offrirà allo studente il bagaglio critico per comprendere:

Il ruolo delle relazioni e dei flussi nella definizione del progetto urbanistico

Il valore del contesto, dei “materiali” costitutivi i luoghi urbani nella costruzione dei nuovi paesaggi contemporanei

Il ruolo del progetto urbanistico nella trasformazione e modificazione della città esistente

 

L’esperienza di progettazione, articolata per fasi, seminari e Workshop coordinati con i docenti che afferiscono al laboratorio integrato, ha per oggetto una porzione di città densa di valori ambientali e storici, in grado di offrire però ampie opportunità di trasformazione e modificazione.

L’area scelta è a nord del Centro Storico di Venezia, lungo il bordo del complesso urbano dell’Arsenale.

Obbiettivo del progetto è la riorganizzazione dell’Arsenale Nord, che ospita manufatti industriali di notevole valore storico e paesaggistico, aree parzialmente edificate, aree di nuova edificazione. Il progetto prevede un Terminal di interscambio per i nuovi flussi che da Tessera raggiungono l’Arsenale e il centro storico di Venezia.

 

Restauro

L’Arsenale di Venezia è luogo ricco di storia e di materia storica, di progetti e di stratificazioni, di chiusura al contesto urbano e di più recenti aperture al contesto prima negato. E’ luogo ideale per esperienze coordinate di conservazione architettonica e urbana con le equivalenti progettazioni, che devono fare i conti con la poderosa ricchezza di spazi materiali strutture progetti esistenti, in un equilibrio non facile.

Intendo fornire gli strumenti conoscitivi e un metodo di lavoro per impostare e realizzare il progetto di conservazione architettonica e urbana, in stretta collaborazione dialettica (a ciascuno il suo!) con i colleghi delle due progettazioni e di tecnologia. E’ evidente la rilevanza del conservare, ma è altrettanto cruciale l’individuazione di appropriate destinazioni d’uso degli edifici, per rivitalizzare il complesso e, infine, inventare il difficile equilibrio tra le due istanze, innovare conservando, senza mortificazioni reciproche.

Va da sé che, oltre al lavoro comune con progettisti e tecnologi, gli studenti dovranno apprendere, per quanto riguarda la conservazione, tutti i settori che la connotano, dalla ricerca storico-documentale ai rilievi, alla diagnostica atta a individuare lo stato di conservazione di materiali e strutture, al progetto di conservazione teoricamente e tecnicamente motivato.

 

Per quanto attiene alla conservazione dell’area prescelta dell’Arsenale, lo studente dovrà preparare una serie di rapporti di lavoro individuali, riguardanti un’analisi storica, un saggio di rilievo metrico e dei materiali, un saggio di analisi del degrado e del dissesto, un progetto di conservazione degli elementi studiati, architettonico e urbano.

Come prepararsi al compito? Seguendo le lezioni che svilupperanno i temi prima elencati dei rapporti richiesti, e partecipando alle esercitazioni sul posto che si faranno per sviluppare gli stessi temi (analisi storica, rilievi, degrado e dissesto, destinazioni d’uso compatibili). Altre esercitazioni in aula, coordinate con gli altri colleghi e specifiche del settore disciplinare.

 

modalità d’esame

L’esame sarà svolto collegialmente dai docenti del laboratorio, in  un seminario conclusivo.

Lo studente è tenuto a presentare il proprio progetto con elaborati grafici e plastici, che consentano di valutare le diverse questioni disciplinari che il progetto affronta.

Verrà richiesto allo studente la presentazione di stati d’avanzamento del proprio lavoro che si configurano, come verifiche d’esame preliminari.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Tecnologia dell'architettura

 

AAVV, L’arte di edificare. Manuali in Italia 1750-1950, BE-MA, Milano 1981 e seg;

C. Benedetti, V. Bacigaluppi, Matweriali & Progetto, Kappa, Roma 1996;

AAVV, Manuale di progettazione edilizia, Hoepli, Milano 1992;

GK Koenig, B. Furiozzi, F. Brunetti, G. Ceccarelli, Tecnologia delle costruzioni, Le Monnier, Firenze 1995.

Riviste:

Adrastea, Tectonica, Detail

 

Composizione architettonica

A. Ferlenga:  Dimitris Pikionis  ed: Electa,  Milano 2000

A. Ferlenga, Sergio Polano:  Joze Plecnik, architetto delle città  ed. Electa,  Milano  1993

A. Ferlenga, Paola Verde:   Hans Van der Laan ed Electa, Milano  2001

A. Ferlenga   Aldo Rossi  opera completa  ed Electa, Milano 2000

    

Urbanistica

 Alberto Cecchetto “Rovereto: piano, norma, progetto, processo” (presentazione di B. Secchi), in Urbanistica n.94, INU Franco Angeli Editore, Milano 1989.

Alberto Cecchetto “Progetti di luoghi” - Cierre Edizioni 1998 Verona

La bibliografia completa verrà indicata allo studente all’inizio del corso.

 

Restauro

E: CONCINA, L’Arsenale della Repubblica di Venezia. Tecniche e istituzioni dal medioevo all’età moderna, Milano 1984.

G. GIANIGHIAN, recensione a G. BELLAVITIS, L'Arsenale di Venezia. Storia di una grande struttura urbana, Venezia, 1983, in <<Studi Veneziani>>, n.s. XI (1986) 1987, pp. 235-40.

IDEM, Appunti per una storia del cantiere a Venezia (secc. XVI-XVII), in G. CANIATO - M. DAL BORGO, Le arti edili a Venezia, Roma 1990, pp.  237-56.

<<Ricerche Venete/2 - Dal medioevo al tardo rinascimento: ricerche di storia del costruire veneziano>>, Anno 2, n° 2, 1994.

IDEM,  Venice, Italy in R. PICKARD (a c. di), Conservation of the European Built Heritage Series (Volume 2°): Management of Historic Centres, Londra e New York, pp. 162-186.

IDEM,  Restauri “umili” e preziosi?, <<Bollettino Italia Nostra>> n. 376 [luglio-agosto 2001], pp. 14-15

 

orario e modalità di ricevimento

L’orario di ricevimento per gli studenti verrà stabilito all’inizio del laboratorio.