Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Edoardo Danzi

 

 

docente a contratto

settore scientifico-disciplinare
Icar 19 Restauro

 

contatti

edoardo.danzi@iuav.it

 

orario di ricevimento

su appuntamento

 

 

interessi di ricerca

elaborazione di metodologie di rilievo stratigrafico e dello stato di conservazione dei materiali

 

 

Dal 1988, anno della laurea, svolge con continuità attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Venezia: dal 2001 con contratti di insegnamento per “Conservazione dei materiali nell’edilizia storica” e “Restauro” al Clasa e al Clasarch (indirizzi Costruzione e Città) ed anche esternamente allo IUav (es. California College of Arts and Crafts di San Francisco, “Corsi internazionali sulla tecnologia della conservazione della pietra”, “Seminari internazionali sul restauro architettonico” e “Corsi sull’architettura palladiana” - CISA di Vicenza).

 

L'attività di ricerca è indirizzata principalmente all'elaborazione di metodologie di rilievo stratigrafico e dello stato di conservazione dei materiali. Ha partecipato e coordinato ricerche promosse da enti come l’Università, la Soprintendenza, il Corila, il CNR, la Comunità Europea e la Banca Mondiale.

 

Svolge, parallelamente a ricerca e didattica, incarichi per analisi della consistenza materiale di fabbriche antiche e per progettazione e direzione lavori, principalmente nel campo del restauro, nel settore pubblico e privato in Italia e all’estero.

 

Si occupa essenzialmente di analisi di parti urbane di antico impianto: sviluppando la capacità di indagare le forme, i caratteri e i materiali di contesti stratificati, con la messa a punto di criteri di valutazione del grado di trasformabilità dei manufatti esistenti, persegue la ricerca del bilanciamento tra consapevolezza critica delle azioni mirate alla conservazione dell’autenticità materiale dei manufatti e indagine sulle potenzialità trasformative.

 

Si interessa delle tematiche connesse a un “riuso compatibile” del patrimonio architettonico, strutturato sulla connessione tra indagine stratigrafica degli elevati e rilievo dello stato di conservazione delle fabbriche, lette in particolare attraverso i molteplici segni depositati su di esse quali veicoli privilegiati di una percezione diacronica del loro “essere nel tempo”: gli esiti progettuali di restauro mirano a salvaguardare l’identità di un luogo compatibilmente con l’espressione di un “nuovo sguardo” capace di reinterpretare il carattere di contesti sedimentati.