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note storiche

 

L’Archivio Progetti è nato nel 1987 come piccola struttura del Dipartimento di Progettazione, annesso alla galleria per esposizioni che era stata creata all’interno della Fondazione Angelo Masieri. Sua prima sede fu quindi la palazzina Masieri sul Canal Grande; dopo un primo periodo focalizzato principalmente sulla gestione dei materiali utilizzati e prodotti per le mostre di architettura, l’archivio ha avviato un’attività sempre più autonoma rispetto a quella della galleria, segnata dall’acquisizione dei primi fondi archivistici e, nel 1991, dal trasferimento nell’edificio che dal 1996 avrebbe ospitato la sua sede definitiva, l’ex Cotonificio Veneziano di Santa Marta.

Con l’ingresso dei primi due fondi archivistici, quelli dello Studio Cappai e Mainardis e di Eugenio Miozzi, sono state poste le basi di una raccolta che oggi comprende circa 40 archivi, una raccolta di disegni e modelli e un vasto archivio fotografico. L’acquisizione dei fondi ha privilegiato quelli significativi per la storia architettonica di Venezia e del Veneto dalla fine dell’Ottocento a oggi e quelli legati a importanti figure di  docenti dello Iuav. Con gli anni, però, si sono verificate le condizioni per acquisire archivi legati ad altre realtà territoriali, così come non strettamente provenienti da figure direttamente impegnate nella progettazione; fra gli altri, gli archivi di Paolo De Poli, artigiano smaltatore a lungo collaboratore di Gio Ponti, e del grande fotografo di architettura Giorgio Casali.

Nel 1992 l’Archivio Progetti è divenuto Centro di servizi interdipartimentali; ha conservato questa configurazione fino al 2008, quando è stato ricondotto al Sistema Bibliotecario e Documentale di Ateneo, di cui oggi fa parte.

 

Parallelamente a quella ordinaria di lavoro sui fondi archivistici, l’Archivio Progetti ha da sempre condotto un’intensa attività di ricerca per la definizione di procedure di ordinamento e descrizione adeguate agli archivi di architettura e per la realizzazione di strumenti informatici di ausilio alla ricerca. La base di dati che si iniziò a costituire nei primissimi tempi di attività è oggi divenuta un catalogo on line che offre decine di migliaia di record, moltissimi dei quali contengono anche la riproduzione del disegno, della fotografia o del modello descritti. Rapporti stabiliti con altre analoghe istituzioni (fra le quali la Fondazione MAXXI, la Sovrintendenza Archivistica per il Lazio, l’Archivio del Moderno di Mendrisio) hanno dato vita a collaborazioni, programmi di formazione, progetti di ricerca e alla realizzazione di strumenti comuni.

Nel 1999 l’Archivio Progetti è stato fra i soci fondatori di AAA-Italia, l’associazione nazionale degli archivi di architettura.