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Archivio Carlo Maschietto

Archivio Carlo Maschietto

 

 

 

 

L’archivio documenta l’attivitą professionale dell’ing. Carlo Maschietto (Venezia, 1905-2002).

Carlo Maschietto si laurea in Ingegneria civile a Padova nel 1929; l'anno successivo segue un corso di specializzazione per le costruzioni in cemento armato, organizzato a Milano dalla Fondazione Fratelli Pesenti.

A partire dal 1953, l’ingegnere veneziano inizia la stretta collaborazione con Carlo Scarpa, che lo vedrą coinvolto nei suoi principali cantieri: il Padiglione del Venezuela ai Giardini della Biennale (1953), Casa Veritti a Udine (1955), il negozio Olivetti in Piazza San Marco (1957), il Museo di Castelvecchio a Verona (1958), la sistemazione della Fondazione Querini Stampalia a Venezia (1960), il monumento alla Partigiana presso i Giardini di Castello a Venezia (1966), la tomba Brion a San Vito di Altivole (1970), la casa Ottolenghi a Bardolino (1974).

Ha eseguito i calcoli strutturali per la realizzazione dell’area d’ingresso dell’Universitą Iuav di Venezia (1985) sulla base del progetto originario di Carlo Scarpa.

Altre opere significative sono il maglificio Benetton a Ponzano Veneto (1966) e vari altri stabilimenti per la stessa azienda (Giavera del Montello, 1974; Resana, 1976; Fontane di Villorba, 1989; Castrette e Villorba, anni '90) progettati da Afra e Tobia Scarpa, lo stabilimento Liquigas a Porto Marghera, il consolidamento della Basilica Palladiana di Vicenza, strutture per il villaggio AGIP a Borca di Cadore, il ponte sul Brenta a Vigonovo (1966), la ristrutturazione del tetto di palazzo Dolfin Secco a Venezia.

Nel 1979 viene premiato con l'Osella d'Oro presso l'Ateneo Veneto.

 

In attesa di ordinamento. Contattare l’Archivio Progetti per verificare la possibilitą di consultazione.